Hanno parlato di noi

Hanno parlato di noi

  • 24 marzo 2010 : Messaggero Veneto:Lo sport invade il centro cittadino
  • 12 marzo 2010: Messaggero Veneto: Affettuosi e responsabili, ecco i bimbi educati in compagnia degli animali
  • 06 novembre 2009: Messaggero Veneto: Un seminario di etologia
  • 04 luglio 2009: Messaggero Veneto : Così si impara il linguaggio dei cani
  • 31 maggio 2009: Messaggero Veneto: Cani e padroni alla Festa del Trovatello
  • 29 maggio 2009: Messaggero Veneto: Cuccioli a scuola di buone maniere domani a Travesio
  • 24 aprile 2009- Messaggero Veneto: Lezioni con Fido a ritmo di musica
  • 30 gennaio 2009: Messaggero Veneto: Un patentino per educatori cinofili autorizzati
  • 17 gennaio 2009: Messaggero Veneto: Una guida per scegliere ed accudire il proprio cane
  • 14 novembre 2008: Messaggero Veneto : "Nascono i party per far socializzare i quattrozampe"
  • 10 agosto 2008. Messaggero Veneto: "Abbandono: un fenomeno che persiste"
  • 24 maggio 2008. Messaggero Veneto  "Ad Arzene la Festa del Trovatello"
  • 27 maggio 2008 Messaggero Veneto "Ecco come trattiamo il migliore amico dell' uomo
  • 5 aprile 2008 : Messaggero Veneto "Corsi gratuiti per gestire questi cani? Sono stati proposti ma senza esito"
  • 20 novembre 2007 Messaggero Veneto: Da Milano a Usago per vivere tra cani e piante officinali
  • 27 agosto 2007: "Gazzettino del Nordest : Cani e padroni, proposta la pagella"
  • 27 agosto 2007: "Gazzettino del Nordest : Sotto i 17 anni il maggior numero dei morsicati. Animali nelle scuole per spiegarne la psicologia
  • 27 agosto 2007: "Gazzettino del Nordest :"Conoscere la razza prima dell'acquisto

Lo sport invade il centro cittadino

SPILIMBERGO. Un sito internet, la marcia, il nordic walking in Tagliamento, ma anche una passeggiata con il proprio cane. Queste sono soltanto alcune delle novità dell’edizione 2010 di “Sportincittà”, l’atteso evento di piazza nel segno dello sport e dell’aggregazione, che si terrà a Spilimbergo sabato 8 e domenica 9 maggio. Il programma della manifestazione è stato presentato alle diverse associazioni dall’assessore allo Sport Enrico Sarcinelli. All’incontro sono intervenuti anche il presidente della Pro Spilimbergo Marco Bendoni (sarà la Pro loco a occuparsi del chiosco enogastronomico principale situato in piazza Garibaldi e della logistica nella distribuzione sia degli stand sia dei campi da gioco) e il comandante della polizia municipale tenente Gianni Ambotta, che avrà il compito di adattare in quei giorni la viabilità alla presenza di campi e atleti lungo le vie del centro storico. IL SITO. Tra le novità di quest’anno il sito internet creato e curato da Christian De Rosa. Sito che, seppur in forma sperimentale, le società partecipanti hanno avuto già modo di conoscere. «Abbiamo deciso di servirci di un mezzo immediato come internet per ricevere le adesioni dAlle società interessate a partecipare alla festa – ha affermato Sarcinelli –. Nel corso di questi ultimi mesi, le società hanno infatti potuto compilare il modulo con i propri dati e presentare un programma di massima da proporre per l’evento». «Al massimo tra una quindicina di giorni – gli ha fatto eco De Rosa – il sito sarà finalmente disponibile all’indirizzo www.sportincitta.net. Abbiamo deciso di strutturarlo su due piani: uno generale con il programma continuamente aggiornato della manifestazione e uno dedicato alle singole società, divise per disciplina. Per ogni società sarà possibile inserire i propri riferimenti, alcune foto, una sintesi della propria storia». A oggi le società presenti sono una trentina, ma il numero è destinato a crescere nelle prossime settimane con l’inserimento di nuovi dati. LE NOVITA’. Altre novità di quest’anno: nel pomeriggio di sabato, con partenza alle 15.30 dal Borgo orientale (per la precisione da piazza Li Volsi), si svolgerà una manifestazione podistica non competitiva a passo libero aperta a tutti, organizzata dal Circolo culturale sportivo di Istrago in collaborazione con il gruppo marciatori. Originali poi le due iniziative che si terranno domenica, “Tutti a spasso con fido” e “Scopriamo il Tagliamento”. La prima è una passeggiata per Spilimbergo con gli amici a quattro zampe organizzata in collaborazione con la scuola di educazione cinofila Spilimbau di Travesio: il ricavato della manifestazione sarà devoluto all’Enpa. La seconda sarà invece un’escursione sul fiume Tagliamento con guida naturalistica, cui si unirà un corso di nordic walking. «Confermate tutte le discipline dello scorso anno – ha aggiunto Sarcinelli – con qualche modifica logistica vista l’indisponibilità del Borgolucido per i lavori di ripavimentazione della piazza». In via Duca d’Aosta saranno montati i campi da calcetto, che saranno affiancati anche quest’anno da un’esposizione di auto e moto. Il parco di villa Businello sarà dedicato alle esibizioni di mountain bike con la Trivium. Da decidere ancora la collocazione del rugby (villa Businello o il prato di piazza Duomo). Tra piazza Garibaldi e piazza San Rocco saranno invece disposti palchi, pedane e tatami per le esibizioni di ginnasti, danza e ballo, arti marziali. Da definire la collocazione del basket (piazza San Rocco o il parcheggio sul retro di corte Broili). In corte Broili troverà spazio la scherma e un’area sarà destinata a giochi da tavolo e scacchi. Nella zona di corte Broili scoccheranno le proprie frecce gli arcieri del Teodoro dal Borlùs. Pallavolo e tennis tra via Mazzini e piazza Primo maggio. Accattivante l’idea delle bocce in via XX settembre. «Non mancherà anche quest’anno – ha sottolineato l’assessore – un testimonial d’eccezione (l’anno scorso fu Gabriella Paruzzi)». GIORNATA NAZIONALE DELLA BICICLETTA. Domenica 9 maggio in Italia si celebrerà la prima edizione della Giornata nazionale della bicicletta, iniziativa nata dalla collaborazione tra il ministero dell’Ambiente, l’Anci e l’Ancma. «Un evento cui – ha concluso Sarcinelli – anche il Comune di Spilimbergo non mancherà di aderire». Guglielmo Zisa ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Affettuosi e responsabili, ecco i bimbi educati in compagnia degli animali

Insegnare ai bimbi a relazionarsi correttamente con i quattro zampe, cercando di sensibilizzarli sulle responsabilità che comporta la convivenza con un animale. Questo l'obiettivo del progetto “A scuola con Fido”, che, anche per i prossimi mesi, verrà riproposto dai responsabili del centro cinofilo Spilimbau di Usago di Travesio, in provincia di Pordenone. «Il nostro fine - spiega la responsabile del centro, Livia Conterno, - è insegnare ai bambini, fin dalla più tenera età, a relazionarsi con il migliore amico dell'uomo, non solo maturando una consapevolezza sulle esigenze e sulle responsabilità che comporta la convivenza con l'animale, ma anche insegnando ai bimbi come comportarsi con un cane sconosciuto e questo per prevenire spiacevoli episodi di morsicature». E durante gli incontri sarà anche possibile osservare Brisbane e Lana, due bellissime femmine di pastore australiano, mentre giocano e comunicano tra loro. «I bimbi potranno non solo assistere ad una breve dimostrazione sul gioco e gli esercizi di educazione - aggiunge Livia Conterno - ma avranno anche l'opportunità di cimentarsi nell'approccio con un cane sconosciuto». Durante le lezioni si parlerà delle caratteristiche fisiche del cane, delle differenze tra le razze, dei cuccioli, delle caratteristiche comportamentali del cane, del rapporto tra uomo e animale e delle principali norme comportamentali, indispensabili per costruire un buon rapporto con Fido. Le scuole e i comuni interessati a ricevere il programma dettagliato del progetto possono inviare una mail all'indirizzo spilimbau@libero.it o telefonare al numero 338-1136619. ( e.m .)

Guida cinofila on-line

E’ on line la guida cinofila della provincia di Pordenone, un vero e proprio vademecum, che vuole fornire, a tutti i proprietari di quattro zampe, una serie di utili consigli per vivere meglio in compagnia dei pets. Il progetto è stato promosso e curato da Livia Conterno, responsabile del centro cinofilo Spilimbau di Usago di Travesio, in provincia di Pordenone e da Michele Nardi, appassionato cinofilo. La guida si propone non solo di far riflettere sulle responsabilità e sull’impegno, che comporta la gestione di un quattro zampe, ma anche di fornire utili indicazioni sulla scelta del cucciolo e sulla salute e l’igiene di Fido o Micio. Non poteva mancare, inoltre, l’elenco dei veterinari della provincia di Pordenone, con tutti gli orari e i riferimenti del caso. Una parte della brochure è stata anche dedicata agli adempimenti burocratici e alle norme, che regolano il trasporto e la detenzione di animali domestici. «L’Italia, rispetto agli Paesi dell’Unione europea - spiega Livia Conterno - è il fanalino di coda per quanto concerne l’accoglienza dei pets all’interno degli esercizi pubblici e delle strutture ricettive e la guida nasce proprio per dare una risposta alle necessità dei proprietari di animali. Siamo fiduciosi che nelle prossime edizioni, la parte relativa alle strutture, in grado di accogliere animali, sia sempre più consistente». Il vademecum, che, come detto, è on line all’indirizzo www.educane.com, in futuro si potrà consultare anche collegandosi all’indirizzo guidaseizampe.com. Per chi fosse interessato a comparire nell’opuscolo è possibile scrivere all’indirizzo spilimbau@libero.it. (e.m.)

Un seminario di etologia

La scuola di educazione cinofila Spilimbau di Usago di Travesio, in provincia di Pordenone, organizza, per il prossimo 22 novembre, alle 15, un seminario sull'etologia del cane rivolto agli appassionati cinofili. Scopo del seminario è fornire una corretta informazione sulla relazione tra il cane e la sua famiglia. L'incontro, tenuto dalla dottoressa Livia Conterno, etologa ed educatrice cinofila, verterà sul ruolo del cane nella sua famiglia e sull'educazione gentile. «I metodi moderni - spiega Conterno - non propongono più la figura del proprietario come un capobranco/dittatore ma piuttosto come un punto di riferimento divertente e stimolante, in grado di insegnare competenze sociali al proprio quattro zampe». . Per informazioni e iscrizioni telefonare al numero 0427 - 90375, inviare una mail a spilimbau@libero.it oppure visitare il sito www.educane.com. ( e.m. )

Così si impara il linguaggio dei cani

Il centro cinofilo Spilimbau, di Usago di Travesio, organizza, per dopodomani, un seminario sulla comunicazione intraspecifica, rivolto a tutti gli appassionati cinofili, che desiderano approfondire le proprie conoscenze sul comportamento e sul linguaggio del cane. L'incontro, spiega la responsabile, Livia Conterno, servirà a rendere più comprensibile il comportamento canino e il meccanismo che regola la comunicazione sociale tra cani. Durante il corso, tenuto da personale qualificato, si parlerà del comportamento naturale del cane, dei quattro zampe come animali sociali e dell'importanza della comunicazione tra uomo e cane. Inoltre, gli esperti spiegheranno ai presenti come si svolge un incontro di socializzazione, in che cosa consiste il ruolo dei cani “tutor” e come comunicano i pets tra di loro. Il tutto sarà reso più chiaro grazie alla visione di alcuni filmati, che verranno commentati in aula. «Il seminario è teorico - spiega l'organizzatrice - e la lezione prevedere la distribuzione di materiale didattico. Per motivi organizzativi, questa volta, i proprietari dovranno lasciare a casa i propri beniamini». I responsabili del centro, rendono, inoltre, noto che i posti disponibili sono in tutto dodici e che, qualora le richieste dovessero superare tale numero, verrà organizzato un altro ciclo di lezioni. Per informazioni contattare il numero 0427-90375, scrivere a spilimbau@libero.it oppure consultare il sito www.educane.com. ( e.m. )

Chions, cani e padroni alla festa del trovatello

CHIONS. Una domenica in compagnia del proprio amico a quattro zampe alla “Festa del trovatello”. Organizzata dall’associazione per il canile di Villotta di Chions, l’iniziativa si terrà oggi al parco-rifugio di via Strigelle, ad Arzene. Il programma, a partire dalle 10.30, prevede nell’ordine l’apertura delle iscrizioni alla sfilata pomeridiana cane-padrone, il saluto del presidente del consiglio regionale, Edouard Ballaman, e le dimostrazioni dei cani da soccorso del gruppo Sas di San Vito della Protezione civile e di educazione cinofila e agility dog del centro cinofilo Spilimbau di Travesio. Nel pomeriggio si terrà la dimostrazione del coordinamento regionale Unità cinofile da soccorso (alle 14), quindi la sfilata con la successiva premiazione. Per tutti gli ospiti “umani” saranno a disposizione stand enogastronomici e menù “cruelty-free” vegetariano, mentre per quelli a quattro zampe le leccornie del “dog bar”. Non mancheranno musica e divertimento, ma soprattutto l’aiuto ai cani meno fortunati: «La tua partecipazione – è l’invito dell’associazione organizzatrice – aiuterà i trovatelli ancora ospiti del rifugio». (a.s.)

Cuccioli a scuola di buone maniere domani a Travesio

Una vera e propria scuola di buone maniere, per cuccioli dai due ai sette mesi di età, che avranno la possibilità di socializzare e giocare assieme ai loro simili in un'area appositamente recintata. L'idea è del centro cinofilo Spilimbau, sito in via Sequals 14, ad Usago di Travesio, in provincia di Pordenone, che organizza, per domani alle 15, un incontro che ha, come obiettivo primario, quello di instaurare una serena convivenza tra il cane e il contesto che lo circonda. «Le nostre lezioni di socializzazione, inserite all'interno di un percorso educativo - spiega la responsabile Livia Conterno - costituiscono un'importante occasione per mettere il proprio cucciolo a contatto con altri cani, in modo tale che, attraverso esperienze positive, l'animale possa acquisire le competenze sociali, che gli permetteranno, in futuro, di relazionarsi correttamente con i propri simili e con l'uomo. I pets vengono suddivisi in base alla fascia di età e lasciati liberi di interagire negli ampi recinti del nostro centro. L'istruttore si occupa di decidere quali cuccioli possono essere messi a contatto tra loro, in modo da creare gruppi di lavoro equilibrati ed omogenei. Ad ogni incontro, inoltre, prendono parte alcuni cani adulti, che supervisionano i cuccioli». Gli incontri sono riservati ai cagnolini regolarmente vaccinati, microchippati ed esenti da parassiti intestinali. Per informazioni contattare il centro cinofilo al numero 0427-90375, scrivere a spilimbau@libero.it oppure consultare il sito www.educane.com. ( e.m. )

Lezioni con Fido a ritmo di musica

Da oggi, Fido, potrà divertirsi assieme a noi, a ritmo di musica. Anche nella nostra regione, infatti, sta spopolando la “dog dance”, una vera e propria disciplina sportiva, meglio conosciuta con il nome di “Free Style”, un modo per giocare e divertirsi assieme al proprio quattro zampe, sulle note delle hit parade del momento. La dog dance, assicurano gli esperti, è adatta a tutti i cani, di grande o piccola taglia, giovani o anziani, atletici oppure in sovrappeso. Assieme all'insegnante vengono create divertenti coreografie, in un gioco armonioso e naturale, fatto di movimento e musica. E proprio per far conoscere meglio ai proprietari di animali questa nuova disciplina, il centro cinofilo Spilimbau, sito in via Sequals 14, ad Usago di Travesio, in provincia di Pordenone, organizza uno stage di due giorni, che si terrà sabato 23 maggio, dalle 9.30 alle 18.30 e domenica 24 maggio, dalle 9 alle 18, all'interno della struttura. Come spiega la responsabile Livia Conterno: «il Free Style permette innanzitutto di migliorare la relazione tra il cane e il conduttore ed inoltre, rispetto ad altre discipline sportive, non prevede l'utilizzo di attrezzature particolari, il che rende facile, per chi vi partecipa, ripetere anche a casa gli esercizi. L'obiettivo del Free style è principalmente quello di mostrare il cane e il conduttore in una danza creativa. Con l'ausilio della musica, questo sport permette di mettere in evidenza il lavoro di squadra e lo stile di interpretazione del tema musicale o della coreografia». Allo stage, il cui costo di partecipazione è fissato in centoventi euro, per entrambe le giornate, parteciperanno, in qualità di relatori, le esperte Paola Costantino e Jacky Benini, afferenti al Dog Dance Italia. I soci Apnec (Associazione professionale nazionale educatori cinofili), inoltre, beneficeranno di uno sconto pari al 10% sulla quota di partecipazione. Per informazioni contattare il numero 0427-90375, scrivere a spilimbau@libero.it oppure consultare il sito www.educane.com. ( e.m. )

Un patentino per gli educatori cinofili autorizzati

Messaggero Veneto — 30 gennaio 2009   pagina 06   sezione: UDINE

L'associazione professionale nazionale educatori cinofili (Apnec), che conta una decina di educatori nella nostra regione, chiede maggiori riconoscimenti e si propone come associazione di riferimento, sia a livello nazionale che regionale, per l'istituzione dei patentini cinofili, un mezzo decisamente utile per migliore l'educazione dei proprietari di animali. Da tempo, in Italia, si discute sull'istituzione di un patentino cinofilo, necessario per poter detenere i quattro zampe appartenenti alle cosiddette razze pericolose, ma nulla si è ancora concretizzato. «L'inserimento del cane nel tessuto sociale - spiega Livia Conterno, vicepresidente dell'Apnec regionale - comporta innegabili problematiche legate alla mancanza di un'adeguata cultura cinofila». Secondo la responsabile dell'Apnec, prima di legiferare sui patentini cinofili, dunque, sarebbe opportuno riconoscere le professioni legate all'educazione o all'addestramento dei quattro zampe. «Un proprietario che desideri imparare a gestire correttamente il proprio cane - dice Livia Conterno - oggi non è tutelato dalla legge poiché chiunque può operare in questo settore senza un iter formativo prestabilito. La conseguenza è il pullulare di centri di addestramento gestiti da istruttori per hobby. Parallelamente esiste una folta schiera di educatori cinofili, con solide competenze acquisite in anni di studio e una regolare posizione fiscale, che sono penalizzati dalla mancanza di credibilità e riconoscimento di questa professione». L'Apnec, riunisce tutti i professionisti del settore, che si occupano, di educazione del cane, attività sportive e didattiche, terapie assistite con gli animali e rieducazione comportamentale. L'Apnec, rende noto che, alla luce degli obiettivi, che un corso per conseguire un patentino cinofilo dovrebbe prefissarsi, è importante tenere in debita considerazione le competenze dell'operatore cinofilo, il quale ha il compito di trasferire informazioni e conoscenze ai proprietari di animali. «Oltre ai patentini - conclude Conterno - facciamo presente che un altro utile mezzo di prevenzione è costituito dagli incontri pre-adozione, che i centri di educazione del cane svolgono abitualmente, per guidare i proprietari nella scelta di un cane equilibrato attraverso un colloquio approfondito». Per informazioni è possibile visitare il sito www.apnec.org per trovare l'educatore cinofilo più vicino. ( e.m. )

Una guida per scegliere e accudire il proprio cane

Messaggero Veneto — 17 gennaio 2009   pagina 13   sezione: PORDENONE

Un vero e proprio vademecum, che vuole fornire a tutti i proprietari di quattro zampe, o a coloro che aspirano a diventarlo, una serie di utili consigli per vivere meglio la provincia di Pordenone in compagnia del proprio cane. L'idea è di Livia Conterno, responsabile del centro cinofilo Spilimbau di Usago di Travesio, in provincia di Pordenone e di Michele Nardi, appassionato cinofilo, che si sono dedicati anima e corpo alla realizzazione di questo progetto originale, che potrebbe vedere la luce già la prossima primavera. Nelle case degli italiani vivono più di 8 milioni di esemplari della specie canina e a fronte di ciò, l'inserimento del cane nel tessuto sociale comporta innegabili problematiche legate essenzialmente alla mancanza di un'adeguata cultura cinofila. La guida si propone non solo di far riflettere sulle responsabilità e sull'impegno che comporta la gestione di un quattro zampe, ma anche di fornire utili indicazioni sulla scelta del cucciolo e sulla salute e l'igiene di Fido. Non poteva mancare, inoltre, l'elenco dei veterinari della provincia di Pordenone, con orari e riferimenti. «Nella brochure - spiega Livia Conterno - i possessori di animali potranno conoscere i criteri di massima da tener presente prima di procedere alla scelta del tipo di cane più adatto alla famiglia adottante. Una parte del vademecum sarà inoltre dedicata agli adempimenti burocratici e alle norme che regolano il trasporto e la detenzione di animali domestici». Secondo l'esperta, l'Italia, rispetto agli Paesi dell'unione europea, è il fanalino di coda per quanto riguarda l'accoglienza dei cani negli esercizi pubblici e nelle strutture ricettive e la guida nasce proprio per rispondere ad una domanda che spesso gli operatori del settore si sentono rivolgere dai proprietari di animali “Mi saprebbe indicare un albergo o un ristorante che accetti anche il mio cane?”. «Siamo fiduciosi - agginge Livia Conterno - che nelle prossime edizioni della guida, la parte relativa alle strutture che accolgono animali sia sempre più consistente e che in anche in Italia gli esercizi “animal friendly” diventino sempre più numerosi. Ci auguriamo che questa guida contribuisca a diffondere utili informazioni per il benessere del cane». La guida, che, come detto, potrebbe essere pronta già la prossima primavera, si potrà trovare gratuitamente negli esercizi pubblici cittadini, aderenti all'iniziativa, e negli studi veterinari. Per chi fosse interessato a comparire nell'opuscolo è possibile contattare il numero 0427 90375 oppure scrivere a Spilimbau@libero.it (e.m.)

 

  • Nascono i party per far socializzare i quattrozampe

    Si chiamano “Puppy party” e sono dei veri e propri incontri di socializzazione aperti a cuccioli dai due ai sette mesi di età, organizzati dal centro cinofilo Spilimbau sito in via Sequals 14 ad Usago di Travesio, in provincia di Pordenone. Durante le lezioni, organizzate ogni domenica dalle 14 alle 15, i cuccioli hanno la possibilità di correre e giocare liberi con altri cani in apposite aree recintate. Obiettivo primario degli incontri, compresi nel corso di educazione cinofila, è l'impostazione di una serena convivenza tra il cane e la sua famiglia. «Un cane equilibrato - spiega la responsabile Livia Conterno - si trova a suo agio in tutte le situazioni, è correttamente inserito nella società ed utilizza in modo appropriato il linguaggio canino. Sono sempre più numerose le famiglie che richiedono l'aiuto di un esperto per affrontare o prevenire i problemi legati alla convivenza con il proprio pet. Ci tengo a sottolineare - precisa - che i nostri non sono corsi di addestramento e che non svolgiamo alcuna attività agonistica: il nostro lavoro è incentrato sul benessere del quattro zampe inserito nel contesto familiare». Chi prende parte alle lezioni, che si svolgono sia al centro cinofilo Spilimbau sia in un contesto urbano, per verificare la corretta gestione del cane nella quotidianità, impara dunque a comunicare e a comprendere il linguaggio canino, a giocare con Fido e a canalizzare le sue energie in attività educative. Agli incontri possono partecipare tutti i cuccioli fino ai 7 mesi di età, purché regolarmente vaccinati, sverminati e con microchip. Il centro cinofilo dispone di un’area di seicento metri quadrati, dove poter passeggiare liberamente assieme al proprio beniamino, di un'area di educazione di mille metri quadrati, di un campo di agility regolamentare di milleduecento metri quadrati e di una club house con due aule riscaldate per le lezioni teoriche. Per informazioni contattare il numero 0427-90375, scrivere a spilimbau@libero.it oppure consultare il sito www.educane.com. ( e.m. )

    Abbandono dei cani, un fenomeno che persiste

    Sembrava che il problema dell’abbandono dei cani durante i mesi estivi fosse avviato a un incoraggiante ridimensionamento. Invece, già nei primi giorni di agosto, il canile di Villotta di Chions (che serve diversi comuni della provincia) segna un più 12 per cento di randagi custoditi rispetto all’anno scorso. Il tutto mentre quello di Azzano, che serve Pordenone, Sacile e Porcia, registra in media gli stessi numeri del 2007. La tendenza ovvia, quindi, è che coloro che vivono nei grandi centri scelgono per abbandonare i propri cani le altre zone, meno abitate, del territorio provinciale. A Villotta, come detto, il bimestre luglio-agosto 2007 aveva portato all’accoglienza di 56 cani randagi. Adesso, per gli stessi due mesi, siamo già a 63. «Ma l’abbandono – ha spiegato la responsabile Marina Faggiotto – rimane alto purtroppo in tutti i mesi dell’anno. Durante l’inverno, per esempio, i padroni presi dal lavoro hanno sempre meno tempo per i propri animali, i quali possono facilmente scappare. In media accogliamo un cane al giorno durante tutto l’anno». E, di questi, soltanto il dieci per cento viene poi cercato dal legittimo proprietario.La legge impone che i cani vengano schedati nell’anagrafe canina mediante microchip, ma i padroni spesso non lo fanno in quanto pensano che se il cane provoca incidenti in tal modo non debbano risponderne. «Gratuitamente visitiamo, dotiamo di microchip e sterilizziamo i cani non schedati – ha continuato Faggiotto – e fortunatamente una media annuale di tre cani al giorno viene così adottata da una famiglia. Le anagrafi canine sono sotto diretta responsabilità dei Comuni, i quali però devono fare di più per obbligare i padroni alla registrazione: non facendolo, si trovano poi a sostenere i costi di mantenimento dei randagi nei canili. Ricordiamoci sempre che un cane senza microchip è come un’auto senza targa».Ma almeno un piccolo spiraglio di luce a favore della sensibilità dei padroni viene dalle condizioni meteorologiche di questa estate. «Tra i cani che abbiamo accolto – hanno spiegato i responsabili del canile La Cuccia di Azzano Decimo – molti sono ben curati e dotati di microchip. I violenti temporali delle scorse settimane ne hanno fatti scappare tanti, molti di più degli altri anni». Eppure soluzioni per poter vivere bene il periodo estivo assieme al proprio cane ce ne sono molte. Le ha raccolte tutte la prima guida provinciale sul mondo dei cani, che sta per essere editata. «Dalle spiagge di Bibione e della Brussa che li accolgono – ha spiegato Livia Conterno, etologa responsabile della scuola cinofila Spilimbau di Usago di Travesio e curatrice della guida –, sino alla rete, già attiva in altre parti d’Italia, tra padroni, i quali ospitano a vicenda i cani degli altri durante le ferie. L’importante, per problemi come il randagismo e le morsicature, è la prevenzione. Da tempo abbiamo sollecitato Regione e Provincia a una collaborazione gratuita, in modo che segnalino, a chi volesse comprare un cane, i centri specializzati dove effettuare una scelta ponderata in base alle esigenze e al carattere proprio e dell’animale da accogliere. Al momento, però, non abbiamo ancora ricevuto nessuna risposta».Davide Francescutti

     


     

    Ad Arzene la Festa del trovatello

    ARZENE. Si terrà domani ad Arzene, nel rifugio-parco di via Strigelle 18, la “Festa del trovatello”, un momento al quale sono invitate tutte le persone che amano i cani. L’evento è organizzato dall’Associazione per il canile di Villotta e vuole sensibilizzare le persone sulla problematica dell’abbandono e informarle sulle possibilità di adozione dei trovatelli. La festa comincerà alle 15 e in caso di maltempo sarà recuperata domenica primo giugno. Ci saranno musica e stand espositivi nei quali visionare materiale sulla protezione dei cani e contro il randagismo. Sarà attiva anche un’area “agility dog”, gestita dalla dottoressa Livia Conterno della scuola Spilimbau di Usago di Travesio. Parteciperà pure l’unità cinofila della Protezione civile provinciale, con una dimostrazione dell’impiego dei cani nelle operazioni di soccorso. Chiunque fosse interessato potrà adottare uno dei trovatelli presenti nel rifugio arzenese. (d.f.)

     
  • Ecco come trattiamo il migliore amico dell'uomo

    Il mio istituto ha partecipato alla conferenza sul progetto Rapporto Fido presso l'Aldo Moro di Cordenons, presentata da una rappresentante dell'associazione per il Canile di Villotta, dal presidente dell'Oipa Italia Onlus e da Livia Conterno, un'etologa ed educatrice cinofila.La rappresentante del canile ci ha presentato il Rifugio di Villotta di Chions, la sua storia, il territorio dove è collocato, ma soprattutto ci ha parlato del trattamento dei cani nel rifugio (coccolati con grandi recinzioni, musica, aree riscaldate...), ci ha presentato le possibilità che offre il rifugio riguardo la vaccinazione, la sterilizzazione, l’adozione dei cani e la microcippatura; inoltre la struttura è aperta alla formazione di studenti dell'Università degli studi di Udine per la facoltà di veterinaria attraverso il tirocinio e a visite informali di volontari che possono prendersi cura degli animali nelle attività che preferiscono.Il presidente dell’Oipa Italia Onlus, l'Organizzazione internazionale per la Protezione degli animali, ci ha esposto il problema del rispetto dei diritti degli animali, ci ha elencato i punti che secondo l'uomo determinano la sua superiorità rispetto all'animale. Il primo punto è la capacità di soffrire dell'animale: fin dagli inizi l'uomo lo considera insensibile alla sofferenza come affermava Cartesio. Con il tempo però il pensiero cambiò, infatti Voltaire screditò la teoria cartesiana. Attraverso esperimenti scientifici abbiamo accertato il loro grado di sofferenza e un altro motivo per cui rispettare gli animali è il credo religioso, che in alcuni casi li rispetta e in altri li sacrifica. Inoltre, l'intelligenza animale non è considerata al pari di quella umana, perché non è dotata di parola, mentre molto spesso il livello è pari o addirittura superiore a quello dell'uomo; ma il motivo principale che porta a considerare l'animale come un oggetto, è l'egoismo antropocentrico. Dopodichè ci ha mostrato un filmato sul trattamento degli animali in varie situazioni: zoo, circhi, corride, lotte tra animali, pellicce, caccia, allevamento, trasporti, macelli, vivisezione (del tutto inutile perchè può essere sostituita dall'epidemiologia), randagismo, abbandono, colonie di gatti, canili e gattili in condizioni precarie e il traffico verso l'estero che li porta in laboratori di vivisezione. Questo filmato ha toccato la sensibilità di molti presenti e ci ha aperto gli occhi sulla realtà odierna. Infine, la dottoressa Conterno ci ha esposto il progetto Rapporto Fido sulla problematica della convivenza uomo-cane, quindi i comportamenti dovuti al rapporto con l'uomo, ci ha dato suggerimenti su come scegliere il proprio cucciolo e seguire le esigenze del proprio cane, organizzare ed educare l'animale. Una conferenza interessante che ci ha aperto gli occhi di fronte al trattamento degli animali, alla crudeltà dell'uomo, che ci invita ad amare e rispettare ancora di più i nostri compagni di vita.Alessandra MartinIsa GalvaniCordenons

     

     

  • «Corsi gratuiti per gestire questi cani? Sono stati proposti, ma senza esito»

    L’ennesimo episodio di aggressione a bambini da parte di cani di grossa taglia ci deve riportare prima di tutto alla responsabilità dei proprietari di questi animali.Inutile e ingiusto pretendere da questi animali, già frutto di manipolazioni umane rivolte all’esaltazione della componente aggressiva, che siano dotati di un’intelligenza così elevata da poter distinguere situazioni solo apparentemente allarmanti come può essere il gioco rumososo e agitato di bambini e ragazzi!Solo la presenza dell’adulto autorevole che il cane riconosce come proprio “capo” (branco) può avere ragione del disagio dell’animale di fronte a una situazione per lui disturbante può scongiurare reazioni pericolose.Inoltre, è buona regola, per ragioni di prudente responsabilità da parte dei detentori, provvedere alla sterilizzazione chirurgica di questi cani riducendo, così, a monte la componente aggressiva ormonale.Le due femmine di rottweiler protagoniste dei fatti del 3 aprile a Spilimbergo, a una delle quali pare siano appena stati sottratti i cuccioli, nel canile di Villotta dove attualmente si trovano, sono tranquille e, semmai, un po’ timorose per la confusione che gli si è creata intorno.Proprio vicino al luogo dell’aggressione opera da anni una qualificata scuola di educazione cinofila, il Centro Spilimbau di Travesio, gestito dalla brava etologa, dottoressa Livia Conterno, che collabora per questi e altri casi difficili con il Rifugio di Villotta: in questo caso specifico, tuttavia, la scuola non era stata interessata all’educazione delle due rottweiler.E’ indispensabile, a questo proposito, che i detentori di questo tipo di cani che hanno una innata volontà di predominanza e che proprio per questo vengono scelti rispetto ad altri, si sottopongano, insieme a essi, ad un corso informativo sui rudimenti della psicologia canina, sul sistemi di comunicazione uomo-cane e le corrette modalità comportamentali di entrambi.Risulta che la scuola di Spilimbergo si sia gratuitamente proposta a Comuni e Provincia di Pordenone per effettuare dei corsi sulla gestione dei cani da difesa e guardia ma che nessuno di questi enti abbia recepito il messaggio.Speriamo che l’episodio odierno serva almeno a responsabilizzare chi di dovere per una intelligente e doverosa prevenzione di fatti analoghi e non si risolva come sempre nella ingiusta demonizzazione degli animali.Aurora Bozzerresponsabile del canile di Villottae custode giudiziaria dei cani sequestrati

     

    Da Milano a Usago per vivere tra cani e piante officinali

    TRAVESIO. Tra una grande metropoli come Milano e un tranquillo paese pedemontano come Usago di Travesio, loro hanno scelto la seconda destinazione per la propria vita insieme. Livia Conterno e Fabio Bondio (entrambi classe 1975) sono una giovane coppia, milanese d’origine, friulana d’adozione, che vive in una casa dall’architettura decisamente nordica immersa nel verde del bosco di Usago. Qui lei, laureata in scienze naturali, indirizzo etologia, gestisce la scuola di educazione cinofila Spilimbau, mentre lui, laureato in erboristeria, coltiva piante officinali che commercializza con la sua ditta Rosa canina.AMORE PER I CANI. «Sin da piccola – racconta Livia –, incoraggiata da mio padre, ho seguito corsi di addestramento cani nel Milanese. A sette anni mi hanno regalato un boxer, mentre a venti mi sono comprata un akita inu che è ancora con me. Nonostante avessi cominciato a frequentare la facoltà di legge, in me si è sviluppata sempre più la passione per il comportamento e l’educazione cinofila. Dopo diversi corsi, ho deciso di professionalizzarmi definitivamente, prendendo la laurea in scienze naturali con una tesi sperimentale in etologia canina applicata». A differenza di quello di diversi centri di addestramento, molti dei quali non sufficientemente qualificati, l’approccio di Livia verso l’animale è basato su di un’educazione vera e propria. «Il cane – aggiunge – deve sapere come comportarsi nel rapporto con l’uomo, e viceversa. Ne va dell’incolumità di entrambi. Per questo, oltre che agli animali, la scuola dedica lezioni anche ai padroni».PIANTE ED ESSENZE. Nel frattempo Fabio, un compagno di classe delle elementari della sorella gemella di Livia, aveva rilevato la gestione di un ristorante a Tramonti di Sotto. «A Milano non mi sono mai sentito “a casa” – spiega –, mentre a Tramonti, il paese d’origine di mia madre, ho potuto trovare la mia dimensione. Avevo frequentato un istituto a indirizzo turistico e nel ristorante, con il cuoco, mi misi a provare piatti con erbe di stagione tipiche della montagna. La passione per le piante officinali mi ha così conquistato, tanto che ho cominciato a coltivarle a Tramonti e a curarmi efficacemente con esse». Melissa, calendula e issopo le specie che meglio attecchiscono in quota, dalle quali l’erborista trae ora olii essenziali e glicerati richiesti dall’industria farmacologica e cosmetica.RINCONTRARSI A MILANO. A quel punto le loro strade si sono nuovamente incrociate nel 2001. Fabio era a Milano in visita alla famiglia e, passando in un parco, ha visto Livia che portava a passeggio il proprio cane. «Ci eravamo “conosciuti di vista” ai tempi delle elementari – ricorda sorridendo Livia –, ma nel parco il mio cane ci ha fatti rincontrare, cominciando a fargli le feste». Dopo la decisione di vivere insieme a Tramonti per un anno, ecco il ritorno a Milano per completare entrambi gli studi universitari. «Non vedevamo però l’ora di tornare in Friuli – aggiunge Fabio – tanto che ho dato 36 esami in trentasei mesi».VIVERE A USAGO. Nel frattempo, avevano adocchiato una casa a Usago, costruita da un emigrante di ritorno nello stile architettonico tipico del nord della Francia. «Ci aveva conquistati a prima visita – ricordano insieme – e così l’abbiamo acquistata assieme allo spazio necessario per le nostre attività professionali». Il rapporto con il paese è stupendo. «Usago ha abitanti deliziosi – concludono –. Per esempio, quando organizziamo lezioni in contesto urbano per i cani e i loro padroni, invitano questi a bere un caffè e danno qualche bocconcino all’animale. Siamo contenti di essere arrivati qui».Davide Francescutti

 

Lunedì, 27 Agosto 2007
Cani e padroni, proposta la pagella
L’iniziativa già concretizzata in altre province. Una tessera dopo un corso di educazione cinofila
 
Episodi di morsicatura che si moltiplicano, specie nel periodo estivo quando i quattro zampe circolano in città con più frequenza, record di abbandoni, moria di cuccioli provenienti dall'Est. A questo si aggiunge una cinofobia dilagante scatenata da una tolleranza vicina allo zero che fa dire a passanti disinformati: "Metti la museruola a quel cagnaccio". Come rispondono le istituzioni a questo fenomeno dilagante? Il Governo ci ha pensato con un'ordinanza urgente "per la tutela dell'incolumità pubblica dal rischio di aggressioni da parte di cani potenzialmente pericolosi", a livello locale si limitano le zone dedicate agli amici più fedeli dell'uomo, si predica l'uso del guinzaglio e si consiglia la stipula di assicurazioni.

Pordenone è stata eletta non solo "città amica degli animali" per avere emanato il regolamento che di fatto avvantaggia gli amici dell'uomo, per avere destinato aree verdi ai cani per correre in tutta libertà, ma recentemente si è conquistata il titolo di "città Lav" per quell'attenzione in più verso i quattro-zampe. Eppure c'è ancora molto da fare, non solo in città, ma in tutti gli altri luoghi della Destra Tagliamento. In molte province si stanno introducendo i "patentini" che qualificano dopo un percorso attento e personalizzato "cani e padroni buoni cittadini".

«Chiediamo che la Provincia o i Comuni - spiega Livia Conterno, titolare della scuola di educazione cinofila "Spilimbau" a Usago di Travesio - conferiscano un riconoscimento alla tessera "Cani e padroni buoni cittadini" creando un registro dei proprietari che hanno frequentato un corso di educazione cinofila». In questo modo, è il parere dell'etologa naturalista ed educatrice cinofila comportamentista, diminuirebbero le situazioni di aggressione, oltre alle altre problematiche legate alla convivenza tra cane e uomo. Prevenzione ed educazione, dunque, sarebbero le parole "magiche" per porre rimedio a una serie di fenomeni che si presentano già al momento della scelta del cucciolo.

«La prevenzione - spiega Conterno - non ha un costo sociale, nel nostro centro effettuiamo consulenze gratuite per la scelta del cucciolo, e già questo può evitare problemi di convivenza».

I corsi di educazione, inoltre, sono diversi dai percorsi di addestramento, sono necessari per acquisire cultura cinofila utile a conoscere il proprio cane e le sue reazioni, avendo gli strumenti per gestire eventuali dinamiche. Una volta appurato che non si riesce a "educare" il cane, il proprietario dovrà trovare il "maestro" più adatto alla propria bestiola. E qui si apre un universo di istruttori senza partita Iva e soprattutto privi di formazione adeguata. «Tantissimi sono i cani che vengono addestrati a eseguire meccanicamente alcuni comandi in un campo recintato, ma che si rivelano poi "maleducati" in casa, durante le passeggiate o al parco e questo perché, né il cane, né il padrone sono stati educati» continua Livia Conterno convinta assertrice che sia necessario un percorso che prevede un'analisi comportamentale della bestiola, lezioni teoriche sulla comunicazione e interpretazione del linguaggio del cane e pratiche attraverso il metodo gentile riguardanti il gioco, la gestione del cane nella quotidianità. Lezioni utili a capire come padrone e animale si devono comportare in presenza di bambini, in caso di rissa tra cani e in altre circostanze che capitano nella gestione ordinaria dell'amico a quattro zampe. Il superamento di un esame finale consente di conseguire la tessera "cani e padroni buoni cittadini".

Sara Carnelos

LA STATISTICA

Sotto i 17 anni il maggior numero dei morsicati. Animali nelle scuole per spiegarne la psicologia

(s.c.) La maggior parte delle vittime di morsicature hanno meno di 17 anni. L'ultimo episodio di aggressione in regione riguarda un bambino di quattro anni sfigurato al volto da un cane di razza Akita in un agriturismo sopra Ugovizza. Diviene, dunque, necessario insegnare ai bambini fin dalla più tenera età a rapportarsi con gli animali per evitare inconvenienti dai più drammatici a quelli meno gravi, ma comunque spiacevoli.

«È di fondamentale importanza - spiega Livia Conterno che da anni porta avanti progetti con le scuole - insegnare ai bambini a interpretare il linguaggio canino e a comunicare correttamente, a prendersi cura di un altro essere vivente, a essere un piccolo proprietario responsabile e far conoscere gli aspetti positivi del contatto con specie diverse dall'uomo».

Solo facendo entrare i cani nelle scuole, ovviamente animali testati caratterialmente, dotati di certificato di perfetta salute fisica e in eccellenti condizioni igieniche, si potrà far capire al bambino il rapporto magico con l'animale. «I cani - spiega l'etologa - fungono da prezioso "materiale didattico" aggiuntivo, permettendo agli alunni di verificare in tempo reale le situazioni descritte dai relatori».

Sono molteplici i motivi per cui i cani prendono di mira principalmente i bambini, talvolta dipende proprio dall'animale che ha un istinto predatorio molto marcato, oppure si tratta di cani mal socializzati e poi c'è l'altra variabile: il cucciolo d'uomo. Come si deve comportare? «Spesso i bimbi non sanno relazionarsi in maniera corretta - precisa Conterno - vanno verso il cane in posizione frontale, non si lasciano annusare, lo accarezzano dove non gradisce, ovvero sulla testa, sulle zampe o addirittura lo abbracciano e poi corrono si agitano e gridano specie sotto l'anno e mezzo d'età come una preda ferita».

Durante le lezioni nelle scuole vengono spiegate delle vere e proprie "norme di sicurezza" come evitare di mettere le mani dentro ai cancelli dove ci sono cani, tenersi lontano dai cani vaganti, chiedere al proprietario che tiene a guinzaglio il cane se è possibile accarezzarlo. Mentre per chi ha in casa l'amico a quattro-zampe e un cucciolo d'uomo contemporaneamente? «In quel caso - spiega l'esperta in comportamento animale - si deve far capire come giocare con l'animale, preferendo le palline ed evitando giochi di competizione e la lotta». Insomma, piccoli padroncini non si diventa, ma si cresce, con nozioni utili di educazione cinofila

LA PREVENZIONE
Conoscere la razza prima dell'acquisto
 
 
(S.C.) I cani che mordono lo fanno sempre più spesso all'interno delle mura domestiche, lo testimoniano le statistiche che parlano di episodi di aggressione in ambiente privato e non pubblico. Basti pensare ai bimbi assaliti nei giardini di casa o nelle abitazioni a causa di una scarsa sorveglianza. Mentre gli episodi di morsicature che avvengono in luogo pubblico sono causati da cani incustoditi e vaganti. Guinzagli, museruole, assicurazioni obbligatorie non hanno influito sulla diminuzione del numero degli incidenti. Per quale motivo?

«Proprio perché - spiega Livia Conterno della scuola "Spilimbau" - questi provvedimenti colpiscono tutti i cani indistintamente, la cui percentuale di cani aggressivi non arriva neanche all'1\%, mentre gli irresponsabili proprietari di cani vaganti continueranno a lasciarli incustoditi». L'etologa punta il dito sulle istituzioni che non si sono interessate a una prevenzione di tali problematiche e a promuovere una cultura cinofila, invitandole a stringere un patto con gli esperti nel comportamento animale.

«I cani vengono dimenticati e sottovalutati finché non mordono - riferisce Conterno - ed è ingenuo e semplicistico credere (ammesso poi che questi mezzi siano utilizzati) che guinzagli e museruole mettano la comunità al sicuro, dal momento che un proprietario incapace non è in grado di trattenere un cane maleducato e ingestibile e che anche un cane con museruola può provocare ferite e lesioni».

Quando si acquista un cucciolo ci si dovrà accertare che sia sano ed equilibrato, ma anche idoneo al proprietario, al suo stile di vita. «I problemi tra cane e società nascono infatti da una sbagliata scelta iniziale: spesso le famiglie adottano cani di razze di cui ignorano completamente tanto l'utilizzo quanto il profilo comportamentale e non sanno quanto possa essere problematica la scelta di un cucciolo importato dall'Est o tolto dalla madre prima dei 60 giorni di età» ammette l'etologa.

Un conduttore non può, dunque, ignorare le normative legate alla detenzione di animali, deve comunicare con l'amico correttamente. Ma la realtà è altra. «La maggior parte dei proprietari non sono in grado di educare il proprio cane, anzi non ne conoscono minimamente la psicologia - avvisa Conterno - basti vedere quanti sono i cani educati in giro per le nostre cittadine e quanti sono invece quelli che tirano indossando collari a strangolo zavorrati da bidepi spazientiti e urlanti».

Come individuare poi il proprio istruttore? «È necessario valutare il curriculum formativo di chi insegna nelle scuole poiché in Italia non esiste la figura dell'addestratore, chiunque può paradossalmente aprire una partita Iva e lavorare con animali aggressivi e poi i proprietari finiscono nelle mani di pseudo-esperti che rovinano il cane».


 

Edizione del 27/8 

 


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    Da Milano a Usago per vivere tra cani e piante officinali

 

 

 
Cani e padroni, proposta la pagella
L’iniziativa già concretizzata in altre province. Una tessera dopo un corso di educazione cinofila
 

 

 

 

Centro cinofilo Spilimbau - Dr.ssa Livia Conterno

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