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Hanno parlato di noi
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22 ottobre 2010
: Messaggero Veneto pagina 09 Etologia ed educazione dei quattro
zampe Una giornata di lezioni —
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 | 24 marzo 2010 : Messaggero Veneto:Lo sport
invade il centro cittadino |
 | 12 marzo 2010: Messaggero Veneto: Affettuosi e
responsabili, ecco i bimbi educati in compagnia degli animali |
 | 06 novembre 2009: Messaggero Veneto: Un
seminario di etologia |
 | 04 luglio 2009: Messaggero Veneto : Così si impara
il linguaggio dei cani |
 | 31 maggio 2009: Messaggero Veneto: Cani e
padroni alla Festa del Trovatello |
 | 29 maggio 2009: Messaggero Veneto: Cuccioli a
scuola di buone maniere domani a Travesio |
 | 24 aprile 2009- Messaggero Veneto: Lezioni con
Fido a ritmo di musica |
 | 30 gennaio 2009: Messaggero Veneto: Un
patentino per educatori cinofili autorizzati |
 | 17 gennaio 2009: Messaggero Veneto: Una guida
per scegliere ed accudire il proprio cane |
 | 14 novembre 2008: Messaggero Veneto : "Nascono
i party per far socializzare i quattrozampe" |
 | 10 agosto 2008. Messaggero Veneto: "Abbandono:
un fenomeno che persiste" |
 | 24 maggio 2008. Messaggero Veneto "Ad Arzene
la Festa del Trovatello" |
 | 27 maggio 2008 Messaggero Veneto "Ecco come
trattiamo il migliore amico dell' uomo |
 | 5 aprile 2008 : Messaggero Veneto "Corsi
gratuiti per gestire questi cani? Sono stati proposti ma senza esito"
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 | 20 novembre 2007 Messaggero Veneto: Da Milano
a Usago per vivere tra cani e piante officinali |
 | 27 agosto 2007: "Gazzettino del Nordest : Cani
e padroni, proposta la pagella" |
 | 27 agosto 2007: "Gazzettino del Nordest :
Sotto i 17 anni il maggior
numero dei morsicati. Animali nelle scuole per spiegarne la psicologia
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 | 27 agosto 2007: "Gazzettino del Nordest :"Conoscere
la razza prima dell'acquisto |
Etologia ed educazione dei quattro zampe Una
giornata di lezioni
Messaggero Veneto — 22 ottobre 2010 pagina 09
La scuola di educazione cinofila Spilimbau di Usago di Travesio, in
provincia di Pordenone, organizza, per domenica, dalle 9 alle 18, un
interessante seminario sull’etologia del cane rivolto a tutti gli
appassionati cinofili. Scopo delle lezioni è fornire una corretta
informazione sulla relazione tra il cane e la sua famiglia. L’incontro, come
spiega Livia Conterno, etologa ed educatrice cinofila, responsabile del
centro, verterà sul ruolo del cane nella sua famiglia e sull’educazione
gentile. Nella prima parte della mattinata si parlerà dell’origine e
dell’evoluzione del cane, della selezione artificiale e della differenza tra
le razze canine. Il seminario prevede anche una descrizione dei
comportamenti naturali del pet e la comprensione del suo linguaggio, oltre
ad affrontare le regole per un approccio corretto al fine di evitare episodi
di morsicature. Durante le lezioni verrà anche sottolineata l’importanza
della socializzazione attraverso la presentazione delle classi di
comunicazione e la visione di immagini e filmati di interazioni tra cani.
Per informazioni e iscrizioni telefonare al numero 0427-90375, inviare una
mail a spilimbau@libero.it oppure visitare il sito www.educane.com. (e.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Lo sport invade il centro cittadino
Messaggero Veneto — 24 marzo
2010 pagina 11 sezione: PORDENONE
SPILIMBERGO. Un sito internet, la marcia, il
nordic walking in Tagliamento, ma anche una passeggiata con il proprio cane.
Queste sono soltanto alcune delle novità dell’edizione 2010 di “Sportincittà”,
l’atteso evento di piazza nel segno dello sport e dell’aggregazione, che si
terrà a Spilimbergo sabato 8 e domenica 9 maggio. Il programma della
manifestazione è stato presentato alle diverse associazioni dall’assessore
allo Sport Enrico Sarcinelli. All’incontro sono intervenuti anche il
presidente della Pro Spilimbergo Marco Bendoni (sarà la Pro loco a occuparsi
del chiosco enogastronomico principale situato in piazza Garibaldi e della
logistica nella distribuzione sia degli stand sia dei campi da gioco) e il
comandante della polizia municipale tenente Gianni Ambotta, che avrà il
compito di adattare in quei giorni la viabilità alla presenza di campi e
atleti lungo le vie del centro storico. IL SITO. Tra le novità di quest’anno
il sito internet creato e curato da Christian De Rosa. Sito che, seppur in
forma sperimentale, le società partecipanti hanno avuto già modo di
conoscere. «Abbiamo deciso di servirci di un mezzo immediato come internet
per ricevere le adesioni dAlle società interessate a partecipare alla festa
– ha affermato Sarcinelli –. Nel corso di questi ultimi mesi, le società
hanno infatti potuto compilare il modulo con i propri dati e presentare un
programma di massima da proporre per l’evento». «Al massimo tra una
quindicina di giorni – gli ha fatto eco De Rosa – il sito sarà finalmente
disponibile all’indirizzo www.sportincitta.net. Abbiamo deciso di
strutturarlo su due piani: uno generale con il programma continuamente
aggiornato della manifestazione e uno dedicato alle singole società, divise
per disciplina. Per ogni società sarà possibile inserire i propri
riferimenti, alcune foto, una sintesi della propria storia». A oggi le
società presenti sono una trentina, ma il numero è destinato a crescere
nelle prossime settimane con l’inserimento di nuovi dati. LE NOVITA’. Altre
novità di quest’anno: nel pomeriggio di sabato, con partenza alle 15.30 dal
Borgo orientale (per la precisione da piazza Li Volsi), si svolgerà una
manifestazione podistica non competitiva a passo libero aperta a tutti,
organizzata dal Circolo culturale sportivo di Istrago in collaborazione con
il gruppo marciatori. Originali poi le due iniziative che si terranno
domenica, “Tutti a spasso con fido” e “Scopriamo il Tagliamento”. La
prima è una passeggiata per Spilimbergo con gli amici a quattro zampe
organizzata in collaborazione con la scuola di educazione cinofila Spilimbau
di Travesio: il ricavato della manifestazione sarà devoluto all’Enpa.
La seconda sarà invece un’escursione sul fiume Tagliamento con guida
naturalistica, cui si unirà un corso di nordic walking. «Confermate tutte le
discipline dello scorso anno – ha aggiunto Sarcinelli – con qualche modifica
logistica vista l’indisponibilità del Borgolucido per i lavori di
ripavimentazione della piazza». In via Duca d’Aosta saranno montati i campi
da calcetto, che saranno affiancati anche quest’anno da un’esposizione di
auto e moto. Il parco di villa Businello sarà dedicato alle esibizioni di
mountain bike con la Trivium. Da decidere ancora la collocazione del rugby
(villa Businello o il prato di piazza Duomo). Tra piazza Garibaldi e piazza
San Rocco saranno invece disposti palchi, pedane e tatami per le esibizioni
di ginnasti, danza e ballo, arti marziali. Da definire la collocazione del
basket (piazza San Rocco o il parcheggio sul retro di corte Broili). In
corte Broili troverà spazio la scherma e un’area sarà destinata a giochi da
tavolo e scacchi. Nella zona di corte Broili scoccheranno le proprie frecce
gli arcieri del Teodoro dal Borlùs. Pallavolo e tennis tra via Mazzini e
piazza Primo maggio. Accattivante l’idea delle bocce in via XX settembre.
«Non mancherà anche quest’anno – ha sottolineato l’assessore – un
testimonial d’eccezione (l’anno scorso fu Gabriella Paruzzi)». GIORNATA
NAZIONALE DELLA BICICLETTA. Domenica 9 maggio in Italia si celebrerà la
prima edizione della Giornata nazionale della bicicletta, iniziativa nata
dalla collaborazione tra il ministero dell’Ambiente, l’Anci e l’Ancma. «Un
evento cui – ha concluso Sarcinelli – anche il Comune di Spilimbergo non
mancherà di aderire». Guglielmo Zisa ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Affettuosi e responsabili, ecco i bimbi
educati in compagnia degli animali
Messaggero Veneto — 12 marzo
2010 pagina 15 sezione: PORDENONE
Insegnare ai bimbi a relazionarsi correttamente
con i quattro zampe, cercando di sensibilizzarli sulle responsabilità che
comporta la convivenza con un animale. Questo l'obiettivo del progetto “A
scuola con Fido”, che, anche per i prossimi mesi, verrà riproposto dai
responsabili del centro cinofilo Spilimbau di Usago di Travesio, in
provincia di Pordenone. «Il nostro fine - spiega la responsabile del centro,
Livia Conterno, - è insegnare ai bambini, fin dalla più tenera età, a
relazionarsi con il migliore amico dell'uomo, non solo maturando una
consapevolezza sulle esigenze e sulle responsabilità che comporta la
convivenza con l'animale, ma anche insegnando ai bimbi come comportarsi con
un cane sconosciuto e questo per prevenire spiacevoli episodi di
morsicature». E durante gli incontri sarà anche possibile osservare Brisbane
e Lana, due bellissime femmine di pastore australiano, mentre giocano e
comunicano tra loro. «I bimbi potranno non solo assistere ad una breve
dimostrazione sul gioco e gli esercizi di educazione - aggiunge Livia
Conterno - ma avranno anche l'opportunità di cimentarsi nell'approccio con
un cane sconosciuto». Durante le lezioni si parlerà delle caratteristiche
fisiche del cane, delle differenze tra le razze, dei cuccioli, delle
caratteristiche comportamentali del cane, del rapporto tra uomo e animale e
delle principali norme comportamentali, indispensabili per costruire un buon
rapporto con Fido. Le scuole e i comuni interessati a ricevere il programma
dettagliato del progetto possono inviare una mail all'indirizzo spilimbau@libero.it
o telefonare al numero 338-1136619. ( e.m .)
Guida cinofila on-line
Messaggero Veneto — 08 gennaio
2010 pagina 12 sezione: PORDENONE
E’ on line la guida cinofila della provincia di
Pordenone, un vero e proprio vademecum, che vuole fornire, a tutti i
proprietari di quattro zampe, una serie di utili consigli per vivere meglio
in compagnia dei pets. Il progetto è stato promosso e curato da Livia
Conterno, responsabile del centro cinofilo Spilimbau di Usago di Travesio,
in provincia di Pordenone e da Michele Nardi, appassionato cinofilo. La
guida si propone non solo di far riflettere sulle responsabilità e
sull’impegno, che comporta la gestione di un quattro zampe, ma anche di
fornire utili indicazioni sulla scelta del cucciolo e sulla salute e
l’igiene di Fido o Micio. Non poteva mancare, inoltre, l’elenco dei
veterinari della provincia di Pordenone, con tutti gli orari e i riferimenti
del caso. Una parte della brochure è stata anche dedicata agli adempimenti
burocratici e alle norme, che regolano il trasporto e la detenzione di
animali domestici. «L’Italia, rispetto agli Paesi dell’Unione europea -
spiega Livia Conterno - è il fanalino di coda per quanto concerne
l’accoglienza dei pets all’interno degli esercizi pubblici e delle strutture
ricettive e la guida nasce proprio per dare una risposta alle necessità dei
proprietari di animali. Siamo fiduciosi che nelle prossime edizioni, la
parte relativa alle strutture, in grado di accogliere animali, sia sempre
più consistente». Il vademecum, che, come detto, è on line all’indirizzo
www.educane.com, in futuro si potrà consultare anche collegandosi
all’indirizzo guidaseizampe.com. Per chi fosse interessato a comparire
nell’opuscolo è possibile scrivere all’indirizzo spilimbau@libero.it. (e.m.)
Un seminario di etologia
Messaggero Veneto — 06
novembre 2009 pagina 08 sezione: UDINE
La scuola di educazione cinofila Spilimbau di
Usago di Travesio, in provincia di Pordenone, organizza, per il prossimo 22
novembre, alle 15, un seminario sull'etologia del cane rivolto agli
appassionati cinofili. Scopo del seminario è fornire una corretta
informazione sulla relazione tra il cane e la sua famiglia. L'incontro,
tenuto dalla dottoressa Livia Conterno, etologa ed educatrice cinofila,
verterà sul ruolo del cane nella sua famiglia e sull'educazione gentile. «I
metodi moderni - spiega Conterno - non propongono più la figura del
proprietario come un capobranco/dittatore ma piuttosto come un punto di
riferimento divertente e stimolante, in grado di insegnare competenze
sociali al proprio quattro zampe». . Per informazioni e iscrizioni
telefonare al numero 0427 - 90375, inviare una mail a spilimbau@libero.it
oppure visitare il sito www.educane.com. ( e.m. )
Così si impara il linguaggio dei cani
Messaggero Veneto — 04 luglio
2009 pagina 11 sezione: PORDENONE
Il centro cinofilo Spilimbau, di Usago di
Travesio, organizza, per dopodomani, un seminario sulla comunicazione
intraspecifica, rivolto a tutti gli appassionati cinofili, che desiderano
approfondire le proprie conoscenze sul comportamento e sul linguaggio del
cane. L'incontro, spiega la responsabile, Livia Conterno, servirà a rendere
più comprensibile il comportamento canino e il meccanismo che regola la
comunicazione sociale tra cani. Durante il corso, tenuto da personale
qualificato, si parlerà del comportamento naturale del cane, dei quattro
zampe come animali sociali e dell'importanza della comunicazione tra uomo e
cane. Inoltre, gli esperti spiegheranno ai presenti come si svolge un
incontro di socializzazione, in che cosa consiste il ruolo dei cani “tutor”
e come comunicano i pets tra di loro. Il tutto sarà reso più chiaro grazie
alla visione di alcuni filmati, che verranno commentati in aula. «Il
seminario è teorico - spiega l'organizzatrice - e la lezione prevedere la
distribuzione di materiale didattico. Per motivi organizzativi, questa
volta, i proprietari dovranno lasciare a casa i propri beniamini». I
responsabili del centro, rendono, inoltre, noto che i posti disponibili sono
in tutto dodici e che, qualora le richieste dovessero superare tale numero,
verrà organizzato un altro ciclo di lezioni. Per informazioni contattare il
numero 0427-90375, scrivere a spilimbau@libero.it oppure consultare il sito
www.educane.com. ( e.m. )
Chions, cani e padroni alla festa del
trovatello
Messaggero Veneto — 31 maggio
2009 pagina 15 sezione: PORDENONE
CHIONS. Una domenica in compagnia del proprio
amico a quattro zampe alla “Festa del trovatello”. Organizzata
dall’associazione per il canile di Villotta di Chions, l’iniziativa si terrà
oggi al parco-rifugio di via Strigelle, ad Arzene. Il programma, a partire
dalle 10.30, prevede nell’ordine l’apertura delle iscrizioni alla sfilata
pomeridiana cane-padrone, il saluto del presidente del consiglio regionale,
Edouard Ballaman, e le dimostrazioni dei cani da soccorso del gruppo Sas di
San Vito della Protezione civile e di educazione cinofila e agility dog del
centro cinofilo Spilimbau di Travesio. Nel pomeriggio si terrà la
dimostrazione del coordinamento regionale Unità cinofile da soccorso (alle
14), quindi la sfilata con la successiva premiazione. Per tutti gli ospiti
“umani” saranno a disposizione stand enogastronomici e menù “cruelty-free”
vegetariano, mentre per quelli a quattro zampe le leccornie del “dog bar”.
Non mancheranno musica e divertimento, ma soprattutto l’aiuto ai cani meno
fortunati: «La tua partecipazione – è l’invito dell’associazione
organizzatrice – aiuterà i trovatelli ancora ospiti del rifugio». (a.s.)
Cuccioli a scuola di buone maniere domani a
Travesio
Messaggero Veneto — 29 maggio
2009 pagina 15 sezione: PORDENONE
Una vera e propria scuola di buone maniere, per
cuccioli dai due ai sette mesi di età, che avranno la possibilità di
socializzare e giocare assieme ai loro simili in un'area appositamente
recintata. L'idea è del centro cinofilo Spilimbau, sito in via Sequals 14,
ad Usago di Travesio, in provincia di Pordenone, che organizza, per domani
alle 15, un incontro che ha, come obiettivo primario, quello di instaurare
una serena convivenza tra il cane e il contesto che lo circonda. «Le nostre
lezioni di socializzazione, inserite all'interno di un percorso educativo -
spiega la responsabile Livia Conterno - costituiscono un'importante
occasione per mettere il proprio cucciolo a contatto con altri cani, in modo
tale che, attraverso esperienze positive, l'animale possa acquisire le
competenze sociali, che gli permetteranno, in futuro, di relazionarsi
correttamente con i propri simili e con l'uomo. I pets vengono suddivisi in
base alla fascia di età e lasciati liberi di interagire negli ampi recinti
del nostro centro. L'istruttore si occupa di decidere quali cuccioli possono
essere messi a contatto tra loro, in modo da creare gruppi di lavoro
equilibrati ed omogenei. Ad ogni incontro, inoltre, prendono parte alcuni
cani adulti, che supervisionano i cuccioli». Gli incontri sono riservati ai
cagnolini regolarmente vaccinati, microchippati ed esenti da parassiti
intestinali. Per informazioni contattare il centro cinofilo al numero
0427-90375, scrivere a spilimbau@libero.it oppure consultare il sito
www.educane.com. ( e.m. )
Lezioni con Fido a ritmo di musica
Messaggero Veneto — 24 aprile
2009 pagina 13
Da oggi, Fido, potrà divertirsi assieme a noi, a
ritmo di musica. Anche nella nostra regione, infatti, sta spopolando la “dog
dance”, una vera e propria disciplina sportiva, meglio conosciuta con il
nome di “Free Style”, un modo per giocare e divertirsi assieme al proprio
quattro zampe, sulle note delle hit parade del momento. La dog dance,
assicurano gli esperti, è adatta a tutti i cani, di grande o piccola taglia,
giovani o anziani, atletici oppure in sovrappeso. Assieme all'insegnante
vengono create divertenti coreografie, in un gioco armonioso e naturale,
fatto di movimento e musica. E proprio per far conoscere meglio ai
proprietari di animali questa nuova disciplina, il centro cinofilo Spilimbau,
sito in via Sequals 14, ad Usago di Travesio, in provincia di Pordenone,
organizza uno stage di due giorni, che si terrà sabato 23 maggio, dalle 9.30
alle 18.30 e domenica 24 maggio, dalle 9 alle 18, all'interno della
struttura. Come spiega la responsabile Livia Conterno: «il Free Style
permette innanzitutto di migliorare la relazione tra il cane e il conduttore
ed inoltre, rispetto ad altre discipline sportive, non prevede l'utilizzo di
attrezzature particolari, il che rende facile, per chi vi partecipa,
ripetere anche a casa gli esercizi. L'obiettivo del Free style è
principalmente quello di mostrare il cane e il conduttore in una danza
creativa. Con l'ausilio della musica, questo sport permette di mettere in
evidenza il lavoro di squadra e lo stile di interpretazione del tema
musicale o della coreografia». Allo stage, il cui costo di partecipazione è
fissato in centoventi euro, per entrambe le giornate, parteciperanno, in
qualità di relatori, le esperte Paola Costantino e Jacky Benini, afferenti
al Dog Dance Italia. I soci Apnec (Associazione professionale nazionale
educatori cinofili), inoltre, beneficeranno di uno sconto pari al 10% sulla
quota di partecipazione. Per informazioni contattare il numero 0427-90375,
scrivere a spilimbau@libero.it oppure consultare il sito www.educane.com. (
e.m. )
Un patentino per gli educatori
cinofili autorizzati
Messaggero Veneto — 30 gennaio
2009 pagina 06 sezione: UDINE
L'associazione professionale
nazionale educatori cinofili (Apnec), che conta una decina di educatori nella
nostra regione, chiede maggiori riconoscimenti e si propone come associazione
di riferimento, sia a livello nazionale che regionale, per l'istituzione dei
patentini cinofili, un mezzo decisamente utile per migliore l'educazione dei
proprietari di animali. Da tempo, in Italia, si discute sull'istituzione di un
patentino cinofilo, necessario per poter detenere i quattro zampe appartenenti
alle cosiddette razze pericolose, ma nulla si è ancora concretizzato.
«L'inserimento del cane nel tessuto sociale - spiega Livia Conterno,
vicepresidente dell'Apnec regionale - comporta innegabili problematiche legate
alla mancanza di un'adeguata cultura cinofila». Secondo la responsabile dell'Apnec,
prima di legiferare sui patentini cinofili, dunque, sarebbe opportuno
riconoscere le professioni legate all'educazione o all'addestramento dei
quattro zampe. «Un proprietario che desideri imparare a gestire correttamente
il proprio cane - dice Livia Conterno - oggi non è tutelato dalla legge poiché
chiunque può operare in questo settore senza un iter formativo prestabilito.
La conseguenza è il pullulare di centri di addestramento gestiti da istruttori
per hobby. Parallelamente esiste una folta schiera di educatori cinofili, con
solide competenze acquisite in anni di studio e una regolare posizione
fiscale, che sono penalizzati dalla mancanza di credibilità e riconoscimento
di questa professione». L'Apnec, riunisce tutti i professionisti del settore,
che si occupano, di educazione del cane, attività sportive e didattiche,
terapie assistite con gli animali e rieducazione comportamentale. L'Apnec,
rende noto che, alla luce degli obiettivi, che un corso per conseguire un
patentino cinofilo dovrebbe prefissarsi, è importante tenere in debita
considerazione le competenze dell'operatore cinofilo, il quale ha il compito
di trasferire informazioni e conoscenze ai proprietari di animali. «Oltre ai
patentini - conclude Conterno - facciamo presente che un altro utile mezzo di
prevenzione è costituito dagli incontri pre-adozione, che i centri di
educazione del cane svolgono abitualmente, per guidare i proprietari nella
scelta di un cane equilibrato attraverso un colloquio approfondito». Per
informazioni è possibile visitare il sito www.apnec.org per trovare
l'educatore cinofilo più vicino. ( e.m. )
Una guida per scegliere e
accudire il proprio cane
Messaggero Veneto — 17 gennaio
2009 pagina 13 sezione: PORDENONE
Un vero e proprio vademecum,
che vuole fornire a tutti i proprietari di quattro zampe, o a coloro che
aspirano a diventarlo, una serie di utili consigli per vivere meglio la
provincia di Pordenone in compagnia del proprio cane. L'idea è di Livia
Conterno, responsabile del centro cinofilo Spilimbau di Usago di Travesio, in
provincia di Pordenone e di Michele Nardi, appassionato cinofilo, che si sono
dedicati anima e corpo alla realizzazione di questo progetto originale, che
potrebbe vedere la luce già la prossima primavera. Nelle case degli italiani
vivono più di 8 milioni di esemplari della specie canina e a fronte di ciò,
l'inserimento del cane nel tessuto sociale comporta innegabili problematiche
legate essenzialmente alla mancanza di un'adeguata cultura cinofila. La guida
si propone non solo di far riflettere sulle responsabilità e sull'impegno che
comporta la gestione di un quattro zampe, ma anche di fornire utili
indicazioni sulla scelta del cucciolo e sulla salute e l'igiene di Fido. Non
poteva mancare, inoltre, l'elenco dei veterinari della provincia di Pordenone,
con orari e riferimenti. «Nella brochure - spiega Livia Conterno - i
possessori di animali potranno conoscere i criteri di massima da tener
presente prima di procedere alla scelta del tipo di cane più adatto alla
famiglia adottante. Una parte del vademecum sarà inoltre dedicata agli
adempimenti burocratici e alle norme che regolano il trasporto e la detenzione
di animali domestici». Secondo l'esperta, l'Italia, rispetto agli Paesi
dell'unione europea, è il fanalino di coda per quanto riguarda l'accoglienza
dei cani negli esercizi pubblici e nelle strutture ricettive e la guida nasce
proprio per rispondere ad una domanda che spesso gli operatori del settore si
sentono rivolgere dai proprietari di animali “Mi saprebbe indicare un albergo
o un ristorante che accetti anche il mio cane?”. «Siamo fiduciosi - agginge
Livia Conterno - che nelle prossime edizioni della guida, la parte relativa
alle strutture che accolgono animali sia sempre più consistente e che in anche
in Italia gli esercizi “animal friendly” diventino sempre più numerosi. Ci
auguriamo che questa guida contribuisca a diffondere utili informazioni per il
benessere del cane». La guida, che, come detto, potrebbe essere pronta già la
prossima primavera, si potrà trovare gratuitamente negli esercizi pubblici
cittadini, aderenti all'iniziativa, e negli studi veterinari. Per chi fosse
interessato a comparire nell'opuscolo è possibile contattare il numero 0427
90375 oppure scrivere a Spilimbau@libero.it (e.m.)
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Nascono i party per far
socializzare i quattrozampe
Messaggero
Veneto — 14 novembre 2008 pagina 12 sezione: UDINE
Si chiamano “Puppy party” e
sono dei veri e propri incontri di socializzazione
aperti a cuccioli dai due ai sette mesi di età,
organizzati dal centro cinofilo Spilimbau sito in via
Sequals 14 ad Usago di Travesio, in provincia di
Pordenone. Durante le lezioni, organizzate ogni domenica
dalle 14 alle 15, i cuccioli hanno la possibilità di
correre e giocare liberi con altri cani in apposite aree
recintate. Obiettivo primario degli incontri, compresi
nel corso di educazione cinofila, è l'impostazione di
una serena convivenza tra il cane e la sua famiglia. «Un
cane equilibrato - spiega la responsabile Livia Conterno
- si trova a suo agio in tutte le situazioni, è
correttamente inserito nella società ed utilizza in modo
appropriato il linguaggio canino. Sono sempre più
numerose le famiglie che richiedono l'aiuto di un
esperto per affrontare o prevenire i problemi legati
alla convivenza con il proprio pet. Ci tengo a
sottolineare - precisa - che i nostri non sono corsi di
addestramento e che non svolgiamo alcuna attività
agonistica: il nostro lavoro è incentrato sul benessere
del quattro zampe inserito nel contesto familiare». Chi
prende parte alle lezioni, che si svolgono sia al centro
cinofilo Spilimbau sia in un contesto urbano, per
verificare la corretta gestione del cane nella
quotidianità, impara dunque a comunicare e a comprendere
il linguaggio canino, a giocare con Fido e a canalizzare
le sue energie in attività educative. Agli incontri
possono partecipare tutti i cuccioli fino ai 7 mesi di
età, purché regolarmente vaccinati, sverminati e con
microchip. Il centro cinofilo dispone di un’area di
seicento metri quadrati, dove poter passeggiare
liberamente assieme al proprio beniamino, di un'area di
educazione di mille metri quadrati, di un campo di
agility regolamentare di milleduecento metri quadrati e
di una club house con due aule riscaldate per le lezioni
teoriche. Per informazioni contattare il numero
0427-90375, scrivere a spilimbau@libero.it oppure
consultare il sito www.educane.com. ( e.m. )
Abbandono
dei cani, un fenomeno che persiste
Messaggero
Veneto — 10 agosto 2008 pagina 02
sezione: PORDENONE
Sembrava che
il problema dell’abbandono dei cani
durante i mesi estivi fosse avviato a un
incoraggiante ridimensionamento. Invece,
già nei primi giorni di agosto, il canile
di Villotta di Chions (che serve diversi
comuni della provincia) segna un più 12
per cento di randagi custoditi rispetto
all’anno scorso. Il tutto mentre quello di
Azzano, che serve Pordenone, Sacile e
Porcia, registra in media gli stessi
numeri del 2007. La tendenza ovvia,
quindi, è che coloro che vivono nei grandi
centri scelgono per abbandonare i propri
cani le altre zone, meno abitate, del
territorio provinciale. A Villotta, come
detto, il bimestre luglio-agosto 2007
aveva portato all’accoglienza di 56 cani
randagi. Adesso, per gli stessi due mesi,
siamo già a 63. «Ma l’abbandono – ha
spiegato la responsabile Marina Faggiotto
– rimane alto purtroppo in tutti i mesi
dell’anno. Durante l’inverno, per esempio,
i padroni presi dal lavoro hanno sempre
meno tempo per i propri animali, i quali
possono facilmente scappare. In media
accogliamo un cane al giorno durante tutto
l’anno». E, di questi, soltanto il dieci
per cento viene poi cercato dal legittimo
proprietario.La legge impone che i cani
vengano schedati nell’anagrafe canina
mediante microchip, ma i padroni spesso
non lo fanno in quanto pensano che se il
cane provoca incidenti in tal modo non
debbano risponderne. «Gratuitamente
visitiamo, dotiamo di microchip e
sterilizziamo i cani non schedati – ha
continuato Faggiotto – e fortunatamente
una media annuale di tre cani al giorno
viene così adottata da una famiglia. Le
anagrafi canine sono sotto diretta
responsabilità dei Comuni, i quali però
devono fare di più per obbligare i padroni
alla registrazione: non facendolo, si
trovano poi a sostenere i costi di
mantenimento dei randagi nei canili.
Ricordiamoci sempre che un cane senza
microchip è come un’auto senza targa».Ma
almeno un piccolo spiraglio di luce a
favore della sensibilità dei padroni viene
dalle condizioni meteorologiche di questa
estate. «Tra i cani che abbiamo accolto –
hanno spiegato i responsabili del canile
La Cuccia di Azzano Decimo – molti sono
ben curati e dotati di microchip. I
violenti temporali delle scorse settimane
ne hanno fatti scappare tanti, molti di
più degli altri anni». Eppure soluzioni
per poter vivere bene il periodo estivo
assieme al proprio cane ce ne sono molte.
Le ha raccolte tutte la prima guida
provinciale sul mondo dei cani, che sta
per essere editata. «Dalle spiagge di
Bibione e della Brussa che li accolgono –
ha spiegato Livia Conterno, etologa
responsabile della scuola cinofila
Spilimbau di Usago di Travesio e curatrice
della guida –, sino alla rete, già attiva
in altre parti d’Italia, tra padroni, i
quali ospitano a vicenda i cani degli
altri durante le ferie. L’importante, per
problemi come il randagismo e le
morsicature, è la prevenzione. Da tempo
abbiamo sollecitato Regione e Provincia a
una collaborazione gratuita, in modo che
segnalino, a chi volesse comprare un cane,
i centri specializzati dove effettuare una
scelta ponderata in base alle esigenze e
al carattere proprio e dell’animale da
accogliere. Al momento, però, non abbiamo
ancora ricevuto nessuna risposta».Davide
Francescutti
Ad Arzene la Festa del trovatello
Messaggero
Veneto — 24 maggio 2008 pagina 16 sezione:
PORDENONE
ARZENE. Si terrà domani ad Arzene, nel
rifugio-parco di via Strigelle 18, la “Festa del trovatello”, un
momento al quale sono invitate tutte le persone che amano i cani.
L’evento è organizzato dall’Associazione per il canile di Villotta
e vuole sensibilizzare le persone sulla problematica
dell’abbandono e informarle sulle possibilità di adozione dei
trovatelli. La festa comincerà alle 15 e in caso di maltempo sarà
recuperata domenica primo giugno. Ci saranno musica e stand
espositivi nei quali visionare materiale sulla protezione dei cani
e contro il randagismo. Sarà attiva anche un’area “agility dog”,
gestita dalla dottoressa Livia Conterno della scuola
Spilimbau di Usago di Travesio. Parteciperà pure
l’unità cinofila della Protezione civile provinciale, con una
dimostrazione dell’impiego dei cani nelle operazioni di soccorso.
Chiunque fosse interessato potrà adottare uno dei trovatelli
presenti nel rifugio arzenese. (d.f.)
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Ecco come trattiamo il migliore
amico dell'uomo
Messaggero
Veneto — 27 maggio 2008 pagina 11 sezione: GORIZIA
Il mio istituto ha partecipato alla
conferenza sul progetto Rapporto Fido presso l'Aldo Moro di
Cordenons, presentata da una rappresentante dell'associazione per
il Canile di Villotta, dal presidente dell'Oipa Italia Onlus e da
Livia Conterno, un'etologa ed educatrice cinofila.La
rappresentante del canile ci ha presentato il Rifugio di Villotta
di Chions, la sua storia, il territorio dove è collocato, ma
soprattutto ci ha parlato del trattamento dei cani nel rifugio
(coccolati con grandi recinzioni, musica, aree riscaldate...), ci
ha presentato le possibilità che offre il rifugio riguardo la
vaccinazione, la sterilizzazione, l’adozione dei cani e la
microcippatura; inoltre la struttura è aperta alla formazione di
studenti dell'Università degli studi di Udine per la facoltà di
veterinaria attraverso il tirocinio e a visite informali di
volontari che possono prendersi cura degli animali nelle attività
che preferiscono.Il presidente dell’Oipa Italia Onlus,
l'Organizzazione internazionale per la Protezione degli animali,
ci ha esposto il problema del rispetto dei diritti degli animali,
ci ha elencato i punti che secondo l'uomo determinano la sua
superiorità rispetto all'animale. Il primo punto è la capacità di
soffrire dell'animale: fin dagli inizi l'uomo lo considera
insensibile alla sofferenza come affermava Cartesio. Con il tempo
però il pensiero cambiò, infatti Voltaire screditò la teoria
cartesiana. Attraverso esperimenti scientifici abbiamo accertato
il loro grado di sofferenza e un altro motivo per cui rispettare
gli animali è il credo religioso, che in alcuni casi li rispetta e
in altri li sacrifica. Inoltre, l'intelligenza animale non è
considerata al pari di quella umana, perché non è dotata di
parola, mentre molto spesso il livello è pari o addirittura
superiore a quello dell'uomo; ma il motivo principale che porta a
considerare l'animale come un oggetto, è l'egoismo
antropocentrico. Dopodichè ci ha mostrato un filmato sul
trattamento degli animali in varie situazioni: zoo, circhi,
corride, lotte tra animali, pellicce, caccia, allevamento,
trasporti, macelli, vivisezione (del tutto inutile perchè può
essere sostituita dall'epidemiologia), randagismo, abbandono,
colonie di gatti, canili e gattili in condizioni precarie e il
traffico verso l'estero che li porta in laboratori di vivisezione.
Questo filmato ha toccato la sensibilità di molti presenti e ci ha
aperto gli occhi sulla realtà odierna. Infine, la dottoressa
Conterno ci ha esposto il progetto Rapporto Fido sulla
problematica della convivenza uomo-cane, quindi i comportamenti
dovuti al rapporto con l'uomo, ci ha dato suggerimenti su come
scegliere il proprio cucciolo e seguire le esigenze del proprio
cane, organizzare ed educare l'animale. Una conferenza
interessante che ci ha aperto gli occhi di fronte al trattamento
degli animali, alla crudeltà dell'uomo, che ci invita ad amare e
rispettare ancora di più i nostri compagni di vita.Alessandra
MartinIsa GalvaniCordenons
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«Corsi gratuiti per gestire questi
cani? Sono stati proposti, ma senza esito»
Messaggero
Veneto — 05 aprile 2008 pagina 04 sezione:
PORDENONE
L’ennesimo episodio di aggressione a
bambini da parte di cani di grossa taglia ci deve riportare prima
di tutto alla responsabilità dei proprietari di questi
animali.Inutile e ingiusto pretendere da questi animali, già
frutto di manipolazioni umane rivolte all’esaltazione della
componente aggressiva, che siano dotati di un’intelligenza così
elevata da poter distinguere situazioni solo apparentemente
allarmanti come può essere il gioco rumososo e agitato di bambini
e ragazzi!Solo la presenza dell’adulto autorevole che il cane
riconosce come proprio “capo” (branco) può avere ragione del
disagio dell’animale di fronte a una situazione per lui
disturbante può scongiurare reazioni pericolose.Inoltre, è buona
regola, per ragioni di prudente responsabilità da parte dei
detentori, provvedere alla sterilizzazione chirurgica di questi
cani riducendo, così, a monte la componente aggressiva ormonale.Le
due femmine di rottweiler protagoniste dei fatti del 3 aprile a
Spilimbergo, a una delle quali pare siano appena stati sottratti i
cuccioli, nel canile di Villotta dove attualmente si trovano, sono
tranquille e, semmai, un po’ timorose per la confusione che gli si
è creata intorno.Proprio vicino al luogo dell’aggressione opera da
anni una qualificata scuola di educazione cinofila, il Centro
Spilimbau di Travesio, gestito dalla brava etologa,
dottoressa Livia Conterno, che collabora per questi e altri casi
difficili con il Rifugio di Villotta: in questo caso specifico,
tuttavia, la scuola non era stata interessata all’educazione delle
due rottweiler.E’ indispensabile, a questo proposito, che i
detentori di questo tipo di cani che hanno una innata volontà di
predominanza e che proprio per questo vengono scelti rispetto ad
altri, si sottopongano, insieme a essi, ad un corso informativo
sui rudimenti della psicologia canina, sul sistemi di
comunicazione uomo-cane e le corrette modalità comportamentali di
entrambi.Risulta che la scuola di Spilimbergo si sia gratuitamente
proposta a Comuni e Provincia di Pordenone per effettuare dei
corsi sulla gestione dei cani da difesa e guardia ma che nessuno
di questi enti abbia recepito il messaggio.Speriamo che l’episodio
odierno serva almeno a responsabilizzare chi di dovere per una
intelligente e doverosa prevenzione di fatti analoghi e non si
risolva come sempre nella ingiusta demonizzazione degli
animali.Aurora Bozzerresponsabile del canile di Villottae custode
giudiziaria dei cani sequestrati
Da Milano a Usago per vivere tra
cani e piante officinali
Messaggero
Veneto
— 20 novembre 2007 pagina 16 sezione: PORDENONE
TRAVESIO. Tra una grande metropoli
come Milano e un tranquillo paese pedemontano come Usago di
Travesio, loro hanno scelto la seconda destinazione per la
propria vita insieme. Livia Conterno e Fabio Bondio (entrambi
classe 1975) sono una giovane coppia, milanese d’origine,
friulana d’adozione, che vive in una casa dall’architettura
decisamente nordica immersa nel verde del bosco di Usago. Qui
lei, laureata in scienze naturali, indirizzo etologia,
gestisce la scuola di educazione cinofila
Spilimbau, mentre lui, laureato in erboristeria,
coltiva piante officinali che commercializza con la sua ditta
Rosa canina.AMORE PER I CANI. «Sin da piccola – racconta Livia
–, incoraggiata da mio padre, ho seguito corsi di
addestramento cani nel Milanese. A sette anni mi hanno
regalato un boxer, mentre a venti mi sono comprata un akita
inu che è ancora con me. Nonostante avessi cominciato a
frequentare la facoltà di legge, in me si è sviluppata sempre
più la passione per il comportamento e l’educazione cinofila.
Dopo diversi corsi, ho deciso di professionalizzarmi
definitivamente, prendendo la laurea in scienze naturali con
una tesi sperimentale in etologia canina applicata». A
differenza di quello di diversi centri di addestramento, molti
dei quali non sufficientemente qualificati, l’approccio di
Livia verso l’animale è basato su di un’educazione vera e
propria. «Il cane – aggiunge – deve sapere come comportarsi
nel rapporto con l’uomo, e viceversa. Ne va dell’incolumità di
entrambi. Per questo, oltre che agli animali, la scuola dedica
lezioni anche ai padroni».PIANTE ED ESSENZE. Nel frattempo
Fabio, un compagno di classe delle elementari della sorella
gemella di Livia, aveva rilevato la gestione di un ristorante
a Tramonti di Sotto. «A Milano non mi sono mai sentito “a
casa” – spiega –, mentre a Tramonti, il paese d’origine di mia
madre, ho potuto trovare la mia dimensione. Avevo frequentato
un istituto a indirizzo turistico e nel ristorante, con il
cuoco, mi misi a provare piatti con erbe di stagione tipiche
della montagna. La passione per le piante officinali mi ha
così conquistato, tanto che ho cominciato a coltivarle a
Tramonti e a curarmi efficacemente con esse». Melissa,
calendula e issopo le specie che meglio attecchiscono in
quota, dalle quali l’erborista trae ora olii essenziali e
glicerati richiesti dall’industria farmacologica e
cosmetica.RINCONTRARSI A MILANO. A quel punto le loro strade
si sono nuovamente incrociate nel 2001. Fabio era a Milano in
visita alla famiglia e, passando in un parco, ha visto Livia
che portava a passeggio il proprio cane. «Ci eravamo
“conosciuti di vista” ai tempi delle elementari – ricorda
sorridendo Livia –, ma nel parco il mio cane ci ha fatti
rincontrare, cominciando a fargli le feste». Dopo la decisione
di vivere insieme a Tramonti per un anno, ecco il ritorno a
Milano per completare entrambi gli studi universitari. «Non
vedevamo però l’ora di tornare in Friuli – aggiunge Fabio –
tanto che ho dato 36 esami in trentasei mesi».VIVERE A USAGO.
Nel frattempo, avevano adocchiato una casa a Usago, costruita
da un emigrante di ritorno nello stile architettonico tipico
del nord della Francia. «Ci aveva conquistati a prima visita –
ricordano insieme – e così l’abbiamo acquistata assieme allo
spazio necessario per le nostre attività professionali». Il
rapporto con il paese è stupendo. «Usago ha abitanti deliziosi
– concludono –. Per esempio, quando organizziamo lezioni in
contesto urbano per i cani e i loro padroni, invitano questi a
bere un caffè e danno qualche bocconcino all’animale. Siamo
contenti di essere arrivati qui».Davide Francescutti
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| Cani e padroni,
proposta la pagella |
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L’iniziativa già concretizzata in altre province. Una tessera dopo un
corso di educazione cinofila |
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| Episodi di
morsicatura che si moltiplicano, specie nel periodo estivo quando i
quattro zampe circolano in città con più frequenza, record di abbandoni,
moria di cuccioli provenienti dall'Est. A questo si aggiunge una
cinofobia dilagante scatenata da una tolleranza vicina allo zero che fa
dire a passanti disinformati: "Metti la museruola a quel cagnaccio".
Come rispondono le istituzioni a questo fenomeno dilagante? Il Governo
ci ha pensato con un'ordinanza urgente "per la tutela dell'incolumità
pubblica dal rischio di aggressioni da parte di cani potenzialmente
pericolosi", a livello locale si limitano le zone dedicate agli amici
più fedeli dell'uomo, si predica l'uso del guinzaglio e si consiglia la
stipula di assicurazioni.
Pordenone è stata eletta non solo "città amica degli
animali" per avere emanato il regolamento che di fatto avvantaggia gli
amici dell'uomo, per avere destinato aree verdi ai cani per correre in
tutta libertà, ma recentemente si è conquistata il titolo di "città Lav"
per quell'attenzione in più verso i quattro-zampe. Eppure c'è ancora
molto da fare, non solo in città, ma in tutti gli altri luoghi della
Destra Tagliamento. In molte province si stanno introducendo i
"patentini" che qualificano dopo un percorso attento e personalizzato
"cani e padroni buoni cittadini".
«Chiediamo che la Provincia o i Comuni - spiega
Livia Conterno, titolare della scuola di educazione cinofila "Spilimbau"
a Usago di Travesio - conferiscano un riconoscimento alla tessera
"Cani e padroni buoni cittadini" creando un registro dei proprietari che
hanno frequentato un corso di educazione cinofila». In questo modo, è il
parere dell'etologa naturalista ed educatrice cinofila comportamentista,
diminuirebbero le situazioni di aggressione, oltre alle altre
problematiche legate alla convivenza tra cane e uomo. Prevenzione ed
educazione, dunque, sarebbero le parole "magiche" per porre rimedio a
una serie di fenomeni che si presentano già al momento della scelta del
cucciolo.
«La prevenzione - spiega Conterno - non ha un
costo sociale, nel nostro centro effettuiamo consulenze gratuite per la
scelta del cucciolo, e già questo può evitare problemi di convivenza».
I corsi di educazione, inoltre, sono diversi dai
percorsi di addestramento, sono necessari per acquisire cultura cinofila
utile a conoscere il proprio cane e le sue reazioni, avendo gli
strumenti per gestire eventuali dinamiche. Una volta appurato che non si
riesce a "educare" il cane, il proprietario dovrà trovare il "maestro"
più adatto alla propria bestiola. E qui si apre un universo di
istruttori senza partita Iva e soprattutto privi di formazione adeguata.
«Tantissimi sono i cani che vengono addestrati a eseguire meccanicamente
alcuni comandi in un campo recintato, ma che si rivelano poi
"maleducati" in casa, durante le passeggiate o al parco e questo perché,
né il cane, né il padrone sono stati educati» continua Livia Conterno
convinta assertrice che sia necessario un percorso che prevede
un'analisi comportamentale della bestiola, lezioni teoriche sulla
comunicazione e interpretazione del linguaggio del cane e pratiche
attraverso il metodo gentile riguardanti il gioco, la gestione del cane
nella quotidianità. Lezioni utili a capire come padrone e animale si
devono comportare in presenza di bambini, in caso di rissa tra cani e in
altre circostanze che capitano nella gestione ordinaria dell'amico a
quattro zampe. Il superamento di un esame finale consente di conseguire
la tessera "cani e padroni buoni cittadini".
Sara Carnelos
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LA STATISTICA
Sotto i 17 anni il maggior numero
dei morsicati. Animali nelle scuole per spiegarne la psicologia |
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(s.c.) La maggior parte delle vittime di morsicature hanno meno di
17 anni. L'ultimo episodio di aggressione in regione riguarda un
bambino di quattro anni sfigurato al volto da un cane di razza
Akita in un agriturismo sopra Ugovizza. Diviene, dunque, necessario
insegnare ai bambini fin dalla più tenera età a rapportarsi con gli
animali per evitare inconvenienti dai più drammatici a quelli meno
gravi, ma comunque spiacevoli.
«È di fondamentale importanza - spiega Livia
Conterno che da anni porta avanti progetti con le scuole - insegnare
ai bambini a interpretare il linguaggio canino e a comunicare
correttamente, a prendersi cura di un altro essere vivente, a essere
un piccolo proprietario responsabile e far conoscere gli aspetti
positivi del contatto con specie diverse dall'uomo».
Solo facendo entrare i cani nelle scuole,
ovviamente animali testati caratterialmente, dotati di certificato
di perfetta salute fisica e in eccellenti condizioni igieniche, si
potrà far capire al bambino il rapporto magico con l'animale. «I
cani - spiega l'etologa - fungono da prezioso "materiale didattico"
aggiuntivo, permettendo agli alunni di verificare in tempo reale le
situazioni descritte dai relatori».
Sono molteplici i motivi per cui i cani prendono
di mira principalmente i bambini, talvolta dipende proprio
dall'animale che ha un istinto predatorio molto marcato, oppure si
tratta di cani mal socializzati e poi c'è l'altra variabile: il
cucciolo d'uomo. Come si deve comportare? «Spesso i bimbi non sanno
relazionarsi in maniera corretta - precisa Conterno - vanno verso il
cane in posizione frontale, non si lasciano annusare, lo accarezzano
dove non gradisce, ovvero sulla testa, sulle zampe o addirittura lo
abbracciano e poi corrono si agitano e gridano specie sotto l'anno e
mezzo d'età come una preda ferita».
Durante le lezioni nelle scuole vengono spiegate
delle vere e proprie "norme di sicurezza" come evitare di mettere le
mani dentro ai cancelli dove ci sono cani, tenersi lontano dai cani
vaganti, chiedere al proprietario che tiene a guinzaglio il cane se
è possibile accarezzarlo. Mentre per chi ha in casa l'amico a
quattro-zampe e un cucciolo d'uomo contemporaneamente? «In quel caso
- spiega l'esperta in comportamento animale - si deve far capire
come giocare con l'animale, preferendo le palline ed evitando giochi
di competizione e la lotta». Insomma, piccoli padroncini non si
diventa, ma si cresce, con nozioni utili di educazione cinofila
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LA PREVENZIONE
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| Conoscere
la razza prima dell'acquisto |
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| (S.C.) I
cani che mordono lo fanno sempre più spesso all'interno delle
mura domestiche, lo testimoniano le statistiche che parlano di
episodi di aggressione in ambiente privato e non pubblico. Basti
pensare ai bimbi assaliti nei giardini di casa o nelle
abitazioni a causa di una scarsa sorveglianza. Mentre gli
episodi di morsicature che avvengono in luogo pubblico sono
causati da cani incustoditi e vaganti. Guinzagli, museruole,
assicurazioni obbligatorie non hanno influito sulla diminuzione
del numero degli incidenti. Per quale motivo?
«Proprio perché - spiega Livia Conterno
della scuola "Spilimbau" - questi provvedimenti colpiscono
tutti i cani indistintamente, la cui percentuale di cani
aggressivi non arriva neanche all'1\%, mentre gli irresponsabili
proprietari di cani vaganti continueranno a lasciarli
incustoditi». L'etologa punta il dito sulle istituzioni che non
si sono interessate a una prevenzione di tali problematiche e a
promuovere una cultura cinofila, invitandole a stringere un
patto con gli esperti nel comportamento animale.
«I cani vengono dimenticati e sottovalutati
finché non mordono - riferisce Conterno - ed è ingenuo e
semplicistico credere (ammesso poi che questi mezzi siano
utilizzati) che guinzagli e museruole mettano la comunità al
sicuro, dal momento che un proprietario incapace non è in grado
di trattenere un cane maleducato e ingestibile e che anche un
cane con museruola può provocare ferite e lesioni».
Quando si acquista un cucciolo ci si dovrà
accertare che sia sano ed equilibrato, ma anche idoneo al
proprietario, al suo stile di vita. «I problemi tra cane e
società nascono infatti da una sbagliata scelta iniziale: spesso
le famiglie adottano cani di razze di cui ignorano completamente
tanto l'utilizzo quanto il profilo comportamentale e non sanno
quanto possa essere problematica la scelta di un cucciolo
importato dall'Est o tolto dalla madre prima dei 60 giorni di
età» ammette l'etologa.
Un conduttore non può, dunque, ignorare le
normative legate alla detenzione di animali, deve comunicare con
l'amico correttamente. Ma la realtà è altra. «La maggior parte
dei proprietari non sono in grado di educare il proprio cane,
anzi non ne conoscono minimamente la psicologia - avvisa
Conterno - basti vedere quanti sono i cani educati in giro per
le nostre cittadine e quanti sono invece quelli che tirano
indossando collari a strangolo zavorrati da bidepi spazientiti e
urlanti».
Come individuare poi il proprio istruttore? «È
necessario valutare il curriculum formativo di chi insegna nelle
scuole poiché in Italia non esiste la figura dell'addestratore,
chiunque può paradossalmente aprire una partita Iva e lavorare
con animali aggressivi e poi i proprietari finiscono nelle mani
di pseudo-esperti che rovinano il cane». |
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Da Milano a Usago per vivere tra cani e piante
officinali
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Cani e padroni, proposta la pagella |
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L’iniziativa già concretizzata in altre province. Una tessera dopo un
corso di educazione cinofila |
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