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CONSIGLI UTILI PER ADOTTARE, CRESCERE ED EDUCARE UN CUCCIOLO Primo passo Sono pronto per adottare un cucciolo? Prima di adottare un cucciolo devo essere certo di potergli garantire uno stile di vita adeguato… · La primaria esigenza del cane è il contatto sociale: il cane dovrebbe passare più tempo possibile con i proprietari. I cani che restano più di 6 ore al giorno da soli o che vengono lasciati in giardino sono più portati a sviluppare problemi comportamentali. · Questione giardino: ricordarsi che al cane non interessa affatto rimanere in giardino da solo. I cani in giardino si annoiano mortalmente e non compiono esercizio fisico (se non correre OSSESSIVAMENTE lungo la recinzione, abbaiando ai passanti). Spesso si osservano i problemi comportamentali o di educazione più gravi proprio nei cani relegati in giardino che sono soggetti ad un vero e proprio inselvatichimento (con l’aggravante di non avere neanche un branco di cospecifici). Ormai tutti gli esperti concordano sul fatto che il cane dovrebbe vivere in casa ed essere portato a spasso regolarmente: il giardino è una comodità per i bisogni fisiologici di emergenza, ma non ci dispensa dalla cura e dal rapporto costante con l’animale. · Esercizio fisico: Un cane di media taglia necessità di almeno un’ora di corsa al giorno. Avere un giardino a disposizione non significa privare il cane delle passeggiate quotidiane · Stimolazione mentale: il cane, che è stato impiegato per migliaia di anni come ausiliario dell’uomo, è dotato di grandi abilità intellettive che spesso i proprietari sottovalutano o non considerano. Giocate con il vostro cane, proponetegli esercizi di attivazione mentale, insegnategli semplici esercizi: in questo modo lo stimolerete e lui ve ne sarà grato · Alimentazione: gli avanzi di cucina non sono il cibo ideale per il cane, le cui necessità alimentari differiscono da quelle umana. Chiedete consiglio al vostro veterinario in merito al tipo di alimentazione, al numero dei pasti e all’eventuale utilizzo di integratori alimentali Secondo passo Scegliere il cucciolo · Considerate innanzitutto le caratteristiche fisiche ed attitudinali dello standard di razza; prima di scegliere il tipo di cane adatto a voi chiedete consiglio al veterinario o rivolgetevi al centro cinofilo più vicino (ricordate che la memoria di razza ha molta influenza sul comportamento e sulle attitudini del vostro cane) · Rivolgetevi ad un allevatore serio, che si occupi di 1 o 2 razze al massimo. Chiedete di vedere i genitori e accertatevi che siano socievoli e sani. Osservate l’ambiente in cui il cucciolo è nato e ha passato le prime settimane di vita: l’ideale è un ambiente positivo e ricco di stimoli. · Non adottate mai un cucciolo di età inferiore alle 8 settimane · Se vi rivolgete ad un allevatore, chiedete di visionare la copia del modulo A, che deve essere consegnato entro 25gg dalla nascita dei cuccioli. Scaduto il termine, sarà impossibile ottenere il pedigree, che non è un “optional”, ma un semplice certificato (come se fosse una carta di identità) che attesta che il cucciolo che avete comprato è un bassotto e non un dobermann. · Non fidatevi di chi vi fa pagare una cifra maggiore per ottenere il pedigree, che deve essere compreso nel prezzo di vendita del cucciolo E una volta di fronte alla cucciolata, come scelgo il cucciolo adatto? · Scegliete innanzitutto un cucciolo SANO: osservato che le vie aree siano libere, prive di muco o di croste, che gli occhietti siano limpidi e il tartufo umido. Guardate le orecchie e i denti del cane, osservate il cucciolo mentre gioca e corre, che i movimenti siano coordinati e gli arti sani. · Scegliete un cucciolo EQUILIBRATO. Potete effettuare queste semplicissime prove: - gioco: portate con voi una pallina con la corda e stimolate i cuccioli con il gioco. L’ideale è un cucciolo vivace e interessato agli stimoli proposti - manipolazioni: sollevate il cucciolo delicatamente e poi provate a rigirarlo sulla pancia. Un cane docile accetta senza ribellarsi le manipolazioni meno invadenti - rumori: fate qualche rumore (fate cadere un mazzo di chiavi, battete le mani) e osservate che il cucciolo non resti turbato o che comunque recuperi in breve tempo un comportamento tranquillo
Terzo passo Benvenuto cucciolo! · SOCIALIZZAZIONE: Il cucciolo deve essere messo a contatto in modo graduale con animali, persone, oggetti, luoghi diversi · Cominciare da subito a premiare i comportamenti graditi e a ignorare quelli sgraditi: il cane non apprende l’educazione automaticamente, siamo noi che dobbiamo insegnare al cucciolo come comportarsi rispettando i suoi meccanismi di apprendimento e la sua psicologia · Non picchiare mai il cane. Schiaffi e scappellotti sono eticamente discutibili, e non sono comprensibili dal cane poiché non rientrano nel suo sistema di comunicazione. · Stimolare il cucciolo con il gioco, utilizzandolo come motivazione per l’educazione · Abituare il cucciolo a calmarsi e dare attenzione prima di mangiare, prima di uscire, prima di scendere dall’auto, prima di giocare: in questo modo il cane imparerà ad essere sotto controllo e sarà al sicuro da incidenti DOVERI DEL PROPRIETARIO RESPONSABILE · Iscrivere il cucciolo all’anagrafe canina · Fare in modo di avere il controllo del cane in ogni momento · Portare il cane dal veterinario almeno una volta l’anno per la visita di routine, le vaccinazioni e il trattamento per la filaria · Non lasciare mai per nessuna ragione un cane incustodito con bambini · Il proprietario è responsabile per qualsiasi danno cagionato dal proprio animale: considerate la possibilità di stipulare un’assicurazione · Prendere i provvedimenti necessari ad evitare cucciolate indesiderate · Nei luoghi pubblici, rimuovere le deiezioni con l’apposita paletta · Preoccuparsi della sua educazione: per i cani di grossa taglia e per le razze da lavoro (beagle, pastore tedesco, rottweiler, labrador, border collie etc) un corso di educazione è vivamente consigliato. E INFINE…. · Se il vostro cane è irruente, dominante o appartiene ad una razza da lavoro, non esitate a rivolgervi ad un educatore cinofilo preparato (valutatene bene il curriculum poiché in Italia l’educatore non è una figura riconosciuta) che vi insegnerà a comunicare e a canalizzare le energie del vostro cane in attività educative · Non sottovalutate mai i segni di aggressività: chiedete l’aiuto di un esperto specializzato in problemi comportamentali (medico veterinario comportamentalista o etologo laureato) |
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