Scuole a 6 zampe :
consigli sulla scelta
E’ assodato che i mestieri legati alle attività cinofile sono in espansione e
che esiste una vasta panoramica di corsi di educazione, addestramento,
rieducazione comportamentale, attività agonistiche tra cui il proprietario può
orientarsi.
La scelta non è semplice e capita spesso che le esigenze non vengano soddisfatte
e che le aspettative dei proprietari vengano deluse soprattutto perché a fronte
del pullulare di centri cinofili e istruttori non corrisponde una effettiva
competenza e professionalità da parte degli operatori.
Il primo passo da compiere è informarsi il più possibile e non
sottovalutare l’importanza della scelta: portare il cane a scuola significa
innanzitutto impostare un rapporto con il proprio cane acquisendo una filosofia
di lavoro.
Se la filosofia di lavoro è errata, se i consigli dati dagli esperti sono
inadeguati (o peggio basati sulla coercizione e sulla sottomissione continua del
cane) la convivenza con il proprio cane può diventare estremamente difficile,
tanto che sono molti i cani che vengono abbandonati nei rifugi dopo essere
passati per le mani di “consulenti cinofili”.
La prima informazione che i proprietari di cani dovrebbero acquisire è che in
Italia non esiste una regolamentazione e un albo per educatori cinofili,
addestratori o comportamentalisti.
Di fatto chiunque può recintarsi un campetto, aprire una partita IVA (se dotato
di particolare zelo) e “operare”. Non occorre autorizzazione e nessuno può
perseguire a nessun titolo un improvvisato che dichiari di essere “educatore”.
Tanti lavorano a domicilio o decidono di dare lezioni come hobby (a prezzi
stracciati e con conseguenti risultati stracciati), spesso con una competenza e
un’esperienza cinofila pari, se non inferiore, ai proprietari di cani stessi.
Ricordate che questo vuoto legislativo comporta una totale mancanza di tutela
per cani e proprietari causati dai danni degli educatori o affini.
Il primo consiglio è: prima di decidere di frequentare un corso, decidete
esattamente i vostri obiettivi.
Volete far diventare Pimpa una campionessa di agility? Desiderate impostare una
serena convivenza con il vostro cane, instaurare un buon rapporto con lui e
saperlo gestire nella vita quotidiana? Il vostro cane manifesta problemi
comportamentali come aggressività o fobie?
La maggior parte dei proprietari cerca una figura di riferimento che insegni
loro come vivere bene con il cane, come comunicare con lui, come gestirlo nella
quotidianità, ma si ritrovano di fatto a seguire dei corsi di addestramento
propedeutici alle discipline sportive
Esiste una differenza fondamentale tra “corso di educazione” e “corso di
addestramento”.
Il corso di educazione, la cui figura di riferimento è l’educatore
cinofilo, affronta tutte le tematiche legate alla convivenza tra cane e
proprietario: è quest’ultimo che deve acquisire tutti gli strumenti per capire
il suo cane e gestirlo nella quotidianità.
Gli strumenti dovrebbero essere sia teorici, che pratici.
Non è possibile istaurare una serena convivenza senza sapere come il cane
ragiona, quali sono i meccanismi di apprendimento e il suo comportamento
naturale. L’educazione deve necessariamente partire dalla conoscenza e dal
rispetto della psiche del cane e un corso per proprietari non dovrebbe mai
ridursi alla meccanica esecuzione di esercizi.
Nella parte pratica l’istruttore insegna innanzitutto come catalizzare
l’attenzione del cane attraverso la comunicazione non verbale e verbale e
attraverso l’uso del gioco. Il primo passo è quindi la costruzione del rapporto.
L’obiettivo di un corso non dovrebbe essere l’esecuzione del “seduto”, ma gli
esercizi di educazione costituiscono semplici richieste che vanno inserite con
un’ ottica di collaborazione finalizzata alla gestione di situazioni quotidiane.
Un “seduto-resta” con conduttore a distanza svolto nel campo non ha valenza
pratica
quanto la stessa richiesta effettuata prima che il cane esca dal portone di casa
o prima di “salutare” una persona.
Il lavoro di educazione dovrebbe svolgersi sia al campo che in contesto
quotidiano: l’educatore è colui che vi insegna come gestire il cane in
passeggiata o libero nei prati.
Come scegliere il vostro educatore?
Prima di tutto girate diversi centri: non fermatevi al primo nominativo o
all’educatore più vicino a casa e esaminate i seguenti aspetti.
-
Chiedete di visionare un curriculum vitae: se vi viene offerto
un servizio dietro compenso è vostro diritto valutare se l’operatore ha una
credibilità a livello di formazione e di esperienza.
-
Chiedete
all’educatore di mostrarvi come lavora con i suoi cani e osservate che rapporto
ha instaurato con loro. Ogni istruttore tende a trasmettere il suo stile ai suoi
alunni. Se lo stile non vi piace, se i cani sono timorosi o non socializzati o
fuori controllo cominciate a pensare di cambiare centro.
-
Valutate
l’atteggiamento dell’educatore: ricordate che voi dovrete lavorare con
l’educatore che deve piacere quindi sia al vostro cane che a voi: deve essere
per voi un insegnante a tutti gli effetti, che vi metta a vostro agio, che non
sia critico, ma costruttivo. Il bravo educatore è disponibile a rispondere a
tutte le vostre domande, anche a quelle che vi sembrano più sciocche.
-
La struttura.
La struttura cui vi rivolgete (normalmente gli educatori senza un centro sono
ancora agli inizi e non in regola) deve essere in regola con gli adempimenti
fiscali e burocratici: è un’attività professionale o un’associazione sportiva
dilettantistica (ovviamente sono due attività distinte, l’una è professionale
l’altra puramente amatoriale)? Possiede il nulla osta per le attività cinofile
rilasciate dalle Asl veterinarie (l’ispezione certifica che le strutture siano
idonee e sicure per cani e proprietari)? E’ in regola a livello fiscale?
-
L’organizzazione delle lezioni: un buon corso è strutturato secondo un percorso
didattico in cui il proprietario venga informato da subito sul numero delle
lezioni, sui costi, sui risultati e gli argomenti trattati. Le lezioni
dovrebbero prevedere delle uscite al di fuori della scuola e degli incontri di
socializzazione per cuccioli in cui siano presenti anche dei cani insegnanti che
moderino le interazione tra i cuccioli (bloccare comportamenti inadeguati,
aggressivi o irruenti che altri cuccioli non possono inibire!)
Un consiglio importante: non accontentatevi. Se l’educatore non vi convince, non
è detto che dobbiate rivolgervi al “meno” peggio della zona.
E’ meglio un educazione fai-da-te basata sulla lettura di validi libri,
piuttosto che i consigli di un sedicente esperto educatore.