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Diventare educatore cinofilo Ogni settimana giungono al nostro centro numerose mail in cui ci viene richiesto come si diventa educatori cinofili e se nel nostro centro attiviamo corsi di formazione per educatori cinofili. Rispondo al quesito dedicando una sezione a questo argomento. Nel nostro centro il non offrire corsi di formazione per educatori costituisce una precisa scelta che nasce dal vuoto legislativo che circonda questa professione. A chi desidera affacciarsi al mondo della cinofilia deve essere immediatamente precisato che in Italia non esiste una regolamentazione per gli operatori che si occupano di didattica cinofila: l'unica figura regolamentata è il Medico Veterinario Comportamentalista. Di fatto per mettersi in regola come educatore cinofilo è sufficiente aprire una posizione fiscale (a cui affiancare una buona polizza assicurativa).Chi decide di aprire un centro cinofilo deve poi, a seconda della regione in cui opera, essere in possesso del Nulla Osta rilasciato dalle Aziende sanitarie locali. L'iter formativo in sè viene di fatto affidato alla coscienza del singolo. Attualmente si assiste ad un pullulare di "corsi di formazione per educatori cinofili": tali corsi, la cui dicitura più opportuna sarebbe "corsi di cultura cinofila", possono essere più o meno validi a livello didattico, ma non possono rilasciare alcun titolo di studio che sia valido al di fuori della struttura o dell'associazione che l'ha rilasciato e non garantiscono alcuna spendibilità in un mondo del lavoro che si sta via via saturando. Se decidete pertanto di voler intraprendere questa professione vi consigliamo di valutare attentamente la formazione e i vostri obiettivi lavorativi prendendo innanzitutto in considerazione i ruoli e la professionalità dell'educatore cinofilo. Non si può diventare educatori nel giro di qualche fine settimana: l'educatore è infatti una figura cui sono richieste enormi competenze non solo teoriche, ma anche pratiche, oltre che alcune doti e attitudini analoghe a quelle di un insegnante. L'educatore costituisce un punto di riferimento per i proprietari : non deve essere solo in possesso delle conoscenze etologiche e fisiologiche del cane, dei meccanismi di apprendimento e di tutte le tecniche di educazione e addestramento, ma deve anche essere in grado di trasferirle a terzi in modo organico e chiaro, gestire e strutturare un programma didatticamente valido oltre a possedere una enorme esperienza pratica con i cani. Ci auguriamo vivamente che in un futuro la formazione di questa professione venga delineata attraverso un percorso universitario. In attesa di questa sospirata regolamentazione che tutelerebbe sia i professionisti del settore che i proprietari di cani occorre orientarsi e districarsi tra la miriade di corsi e stage. Consigliamo a chi desideri formarsi davvero di partire con una solida formazione scientifica (corsi di laurea in biologia, scienze naturali, agraria, ovviamente veterinaria o psicologia e affini oppure il Tacrec di Pisa) cui affiancare tanti corsi e stage e/o un master in istruzione cinofila (attivato solo dall'Università di Pisa). Se optate per un corso per educatori sinceratevi che i docenti siano diversi, i programmi completi, che la scuola sia professionale (un'associazione sportiva dilettantistica senza scopo di lucro come può organizzare corsi di formazione professionale? E' una contraddizione in termini) e che soprattutto il corso strutturi ed organizzi un periodo di pratica di almeno 1 anno. Per imparare dovrete affiancarvi per mesi e mesi ad un educatore che vi insegni effettivamente il mestiere, permettendovi di interagire e lavorare con i cani degli alunni. In caso contrario avrete appunto solo seguito un "corso di cultura cinofila". Dovrebbe essere precipua premura da parte di chi vi forma offrirvi un tirocinio: agli allievi istruttori non serve fare qualunque esperienza pratica, dal canile al club sportivo vicino a casa che potrebbe non condividere i metodi proposti nel corso di "formazione" : l’esperienza pratica dovrebbe possedere i requisiti di continuità didattica in linea con il corso teorico seguito. Sul sito www.modenadog.it trovate un elenco dei corsi aggiornato e completo e potete inoltre rivolgervi all'Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili ( www.apnec.org ) per ricevere ulteriori informazioni. Nota per gli aspiranti educatori: Dal momento che il non offrire corsi per educatori è una precisa scelta etica per il nostro centro, per lo stesso motivo non accettiamo "praticanti" o "tirocinanti" (ribadiamo che devono essere le scuole di "formazione" a garantirvi un tirocinio di almeno un anno) oltre al fatto che un tirocinio richiede una copertura assicurativa e un contratto di formazione. Chi inoltre si proclama educatore cinofilo con tanto di "diplomini" e "certificazioni" dovrebbe possedere una formazione professionale tale da non necessitare di frequentare un corso di educazione per risolvere i problemi dei propri cani (se non riuscite a lavorare con brillanti risultati sui vostri cani non siete pronti per insegnare ad altri: è come se un professore di italiano andasse a ripetizioni dai colleghi per imparare a leggere). Se pensate di essere o diventare educatore e del corso di educazione ne avete bisogno voi, qualcosa non va nella vostra formazione. In questo caso dovreste colmare le vostre lacune con chi vi ha rilasciato, forse con troppa superficialità, il "diploma di educatore". Alcuni suggerimenti per chi decide di aprire un'attività. Prima di stampare biglietti da visita e distribuire volantini pubblicitari domandatevi se vi sentite professionalmente pronti per esercitare l'attività di educatore cinofilo in modo serio e responsabile. Tenete conto che la concorrenza è enorme e che il mercato è soprassaturo di educatori (quelli seri in Italia sono una manciata) quindi prima di tutto mettetevi in regola, richiedete la consulenza di un commercialista ed eseguite un'accurata indagine di mercato relativa al bacino di utenza in cui vorrete operare. Sovrapporsi ad un centro già operativo è controproducente soprattutto per chi apre un'attività investendo notevoli risorse: alcune zone risultano scoperte, in altre lavorano già fin troppi centri e/o associazioni. Cercate di fornire servizi di buon livello, limitando il numero di attività e pubblicizzando solo i corsi e le attività che intendete offrire ( e siete in grado di seguire). E' umanamente impossibile occuparsi di educazione, problemi comportamentali, terapie assistite, agility, allevamento, pensione etc a meno che dietro a tutte queste attività non ci sia uno staff di professionisti. A livello fiscale molti decidono di optare per l'associazione sportiva dilettantistica. Vediamone la definizione secondo il Coni " L'associazione sportiva dilettantistica. E’ un ente associativo, particolare categoria di enti non commerciali, rappresentata dagli enti che perseguono, in forma associata, finalità di interesse generale considerate meritevoli di tutela. Come sono le associazioni e società sportive
dilettantistiche: Indubbiamente le Asd comportano agevolazioni fiscali e sono spesso un comodo escamotage fiscale. E' logico che un circolo che si occupa di agility nei fine settimana possa rientrare nei requisiti delle Asd. Possiamo pensare lo stesso dell' educatore cinofilo che si dichiara professionista e offre le sue CONSULENZE dietro compenso? La posizione fiscale dell'educatore cinofilo, in mancanza del sospirato albo, dovrebbe essere il libero professionista e cio' comporta l'apertura di una partita Iva e l'emissione di fattura. Se desideriamo che gli educatori siano coinvolti in attività istituzionali (v. patentini) è necessario che gli educatori per primi dimostrano serietà sia nella preparazione che nell'esercizio della professione.
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Centro cinofilo Spilimbau - Dr.ssa Livia Conterno Via Sequals 14 - Usago di Travesio (Pn) Cell. 338-1136619 Mail: spilimbau@libero.it Si riceve solo su appuntamento. Per ricevere informazioni o visitare il centro puoi partecipare agli incontri gratuiti di presentazione ai corsi P. Iva 00023368889
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