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Alcuni ammettono di perdere le staffe, urlare al cane, dare sberlotti o minacciare il cane con il giornale arrotolato ovviamente senza sortire alcun miglioramento nel suo comportamento, che, al massimo, si dimostra sottomesso (ma non vuol dire che abbia imparato a non fare quel che tanto ci aveva irritati). Chi pensa che il cane abbia bisogno di sculacciate o sgridate ha davvero necessità di seguire un corso di educazione. A questi proprietari mancano gli strumenti di comunicazione corretta e dimostrano di non conoscere assolutamente i meccanismi di apprendimento e la psicologia del cane in generale. Ad altre persone capita di adottare un cane con un carattere più difficile da gestire, ad esempio cani che tendono ad occupare uno status gerarchico elevato all'interno della famiglia e che quindi competono per le risorse e non si dimostrano disponibili all'ubbidienza. Anche in questo caso il corso di educazione permette di risolvere i problemi di gerarchia e di gestione. Il corso è vivamente consigliato per tutte le razze da lavoro : labrador, pastori tedeschi, border collie, boxer sono solo alcune delle razze da lavoro che vengono diffusamente impiegate come cani da compagnia. Sono tuttavia cani con alte doti caratteriali, che hanno bisogno di canalizzare le loro grandi energie in giochi ed esercizi educativi (l'ammaestramento al bocconcino in questi casi non "calma" certo il temperamento vivace di questi cani) e che tendono a creare problemi (distruttività, iperattività) se non opportunamente stimolati. Sottolineo che questi cani non hanno bisogno solo di fare una gran quantità di moto quotidiano, ma hanno bisogno di creare un feeling e un'intesa con un conduttore che si appassioni al lavoro con il cane e che faccia di queste attività uno stile di vita. Un corso di educazione serve anche per impostare subito un rapporto equilibrato con il cucciolo: dai due mesi in poi si può cominciare il percorso educativo soprattutto per prevenire i comportamenti indesiderati. Insomma, il corso è consigliato a tutti, sia a chi ha bisogno di rieducare il proprio cane sia a chi desidera partire con il piede giusto soprattutto imparando a divertirsi con il cane. Ma alla fine del corso, che cosa dovrebbe saper fare un cane educato? A noi non interessa il cane che esibisce un perfetto "terra" in mezzo al campo di obbedienza, noi non ci occupiamo di addestramento, ma di educazione. Nell'addestramento il cane impara alcune abilità che vengono esibite in specifiche situazioni. Il lavoro di addestramento sfrutta in genere le attitudini di una razza o di un soggetto: si addestra un retriever a riportare, si addestra un cane allo scovo di persone, ma non è automatico che questi cani bene addestrati siano anche dei buoni cittadini a quattrozampe. L'educazione invece significa insegnare a qualunque cane come comportarsi nel contesto umano. Il cane educato è soprattutto "affidabile" e ha capito quale è il suo ruolo all'interno della famiglia; è gestibile in tutte le circostanze della vita quotidiana: non tira al guinzaglio trascinando a destra e sinistra la sua zavorra a due zampe, accorre quando viene chiamato e si siede prima di uscire dalla porta di casa senza discutere. Insomma il cane educato è essenzialmente un cane gradevole e piacevole non solo per la famiglia, ma anche per la società in cui è inserito. |
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